San Teodoro 18 gennaio 2026 – Un gruppo di cittadini di San Teodoro ha segnalato alla redazione quanto accaduto durante i festeggiamenti di Sant’Antonio, parlando di un rifiuto del parroco Alessandro Cossu a celebrare la Messa e a benedire fuoco e statua del Santo. Nella lettera si riferisce che sarebbe stato inviato un sacerdote sostituto che ha impartito solo la benedizione del fuoco mentre la chiesa non sarebbe stata aperta e la statua non sarebbe stata benedetta.
Il parroco ha replicato spiegando che il cosiddetto “foculone di Sant’Antonio” è “una consuetudine di un gruppo di privati” e “non è una cosa parrocchiale”. Don Cossu afferma che il problema riguarda il preavviso, definendo un “brutto vizio” la comunicazione tardiva e sostenendo di chiedere da tre anni una informazione per tempo. Quest’anno, aggiunge, sarebbe stato informato a ridosso dell’evento e con impegni istituzionali, incarichi extra diocesani e l’assenza del vicario non avrebbe avuto sacerdoti disponibili, perciò ha contattato un prete da Olbia “per andare almeno a dare la benedizione che c’è stata”.
Don Cossu ribadisce ancora che “la benedizione c’è stata regolarmente” e avverte che il carico di lavoro e le tensioni potrebbero avere ripercussioni sulla permanenza del parroco in parrocchia.
































