Dopo l’annuncio dell’Assl di Olbia sulla mancata apertura delle guardie mediche turistiche nel territorio gallurese, il sindaco Francesco Lai va al contrattacco e attraverso un’ordinanza impone “all’ATS Sardegna, l’immediata attivazione del servizio di guardia medica turistica a Porto San Paolo e all’Azienda Regionale Emergenza Urgenza Sardegna (Areus), il potenziamento del servizio sanitario di urgenza ed emergenza medica (S.S.U.E.M.)”.
Le motivazioni che hanno originato il dispositivo del sindaco sono chiare: il Comune di Loiri Porto San Paolo è un comune costiero a forte vocazione turistica, con un flusso che si attesta all’incirca sulle 250.000 presenze a stagione, con picchi giornalieri che superano le 20.000 unità.
“La rete viaria di collegamento tra il Comune di Loiri Porto San Paolo e il Comune di Olbia (nel quale si trova il presidio ospedaliero più vicino), ovvero la strada statale 125, è, nel periodo estivo, una delle arterie stradali regionali più trafficate e che, pertanto, nel caso in cui si verifichino emergenze sanitarie che richiedano il tempestivo intervento di un medico, il soggetto interessato potrebbe trovarsi costretto ad affrontare un viaggio di oltre 45 min., prima di raggiungere il pronto soccorso dell’Ospedale di Olbia”.
Oltretutto, in tutta la costa a sud di Olbia non è attualmente presente alcun presidio sanitario, né privato né pubblico, che possa accogliere turisti, che necessitano di cure mediche, come invece avveniva sino allo scorso anno. Con l’inevitabile pressione sulle farmacie locali e i medici di base che riferiscono di ricevere innumerevoli richieste di prestazioni medico-sanitarie da parte dei vacanzieri, alle quali non possono attendere in quanto di soggetti non abilitati ad effettuare prescrizioni di medicinali, nel caso dei farmacisti, o ad eseguire visite mediche a cittadini non residenti nel territorio del comune, nell’ipotesi dei medici di base.
Secondo il sindaco tali circostanze determineranno inevitabilmente la paralisi del pronto soccorso dell’ospedale di Olbia, presso il quale si riverserà tutta l’utenza turistica in uno dei periodo dell’anno più critici per il territorio, proprio in ragione del forte afflusso turistico.
L’ordinanza è stata inviata al Ministero della Salute e agli organi competenti regionali, e trasmessa contestualmente alla Prefettura si Sassari, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania e ai sindaci dei comuni costieri della Provincia di Sassari – zona omogenea di Olbia-Tempio.
































