LOIRI. La consapevolezza si è materializzata nel momento in cui ha illuminato con la torcia il lucchetto spaccato appeso al cancello spalancato della sua azienda agricola. Antonio Lutzu, 37 anni, ha capito in quel momento che qualcuno si era introdotto nella sua proprietà in località Lu Tronu, nei pressi di Azzanì, in comune di Loiri Porto San Paolo, e aveva portato via il bestiame: 7 bovini adulti e 4 vitelli. Valore oltre 7 mila euro.
“Erano circa le 22:15 quando un’amica che abita vicino alla tenuta mi ha chiamato per segnalare la presenza in strada di due vitelli – racconta Antonio -. ‘Devono aver saltato la recinzione’ – ho pensato, e per questo motivo sono uscito in fretta da casa per riportarli all’interno del confine ma quando sono arrivato non ho travato traccia dei due giovani bovini”.
L’imprenditore ha avuto la certezza del furto quando ha raggiunto la stalla. A parte una vacca e tre vitelli, all’interno dell’azienda agricola ereditata pochi mesi fa dal nonno Martino Meloni, il resto dell’armento era sparito. A quel punto ha chiamato i Carabinieri che sono giunti sul posto con i Barracelli. Sul terreno sono risultate evidenti le profonde tracce di pneumatici lasciate verosimilmente da uno o due mezzi in cui sono stati caricati vacche, toro e vitelli.
“Mi dispiace moltissimo – sottolinea Antonio Lutzu -. Quest’azienda apparteneva a mio nonno Martino che me l’ha affidata prima di lasciarci nell’aprile scorso. Per me, che ero legatissimo a nonno, questo è l’aspetto più doloroso della vicenda”. La famiglia Lutzu-Meloni è molto conosciuta e stimata non solo nel comune di Loiri Porto San Paolo ma anche a Olbia, e appena si è sparsa la voce del furto sono giunti ai familiari moltissimi attestati di solidarietà.
Il resto della storia è scritta nella denuncia rilasciata ai Carabinieri di Olbia. Nel documento sono riportati i dati delle marche auricolari e dei microchip del bestiame rubato. “Non ricordo altri furti nella storia recente di questo lembo di terra – aggiunge Lutzu -. Da queste parti ci sono numerose aziende agricole i cui proprietari dovranno ora correre ai ripari perché questi furfanti sono ben organizzati e certamente conoscono la zona”.
Antonio spera che le sue bestie vengano identificate e recuperate anche se non è ottimista. “Questo furto mi ha davvero fatto male. È avvenuto proprio il giorno prima di San Martino, e oggi nonno Martino avrebbe compiuto 94 anni. Da lassù non sarà certamente contento”. Il furto di bestiame o abigeato è punito dal codice penale con il carcere da 2 a 6 anni.
































