ARZACHENA. “Finalmente abbiamo riacquistato la nostra casa”. Lo scrive Silvia Matzedda sulla sua pagina Facebook con caratteri maiuscoli per enfatizzare il concetto e l’emozione.
Silvia e la madre oggi si liberano di un incubo iniziato nel 2019 quando, a causa di difficoltà economiche legate ad una crisi lavorativa, la casa di famiglia viene pignorata dalla banca e messa all’asta. Le due donne ricevono quindi la visita di diversi possibili acquirenti e a nulla valgono le richieste al Tribunale di poter dilazionare le rate residue del mutuo.
Una situazione drammatica che Silvia condivide sui social per chiedere aiuto. Scatta immediatamente la solidarietà e viene attivata una raccolta fondi per permettere alle due donne di rientrare in possesso dell’immobile dove vivono.
Nel post della donna sono molti i ringraziamenti verso tutti coloro che hanno contribuito, economicamente o semplicemente con un pensiero, al lieto fine della vicenda.
Il pensiero più toccante Silvia lo rivolge al padre, scomparso due anni fa: “Oggi brindo perché tutti i sacrifici fatti da mio padre non sono stati vani. Sino al suo ultimo respiro la sua disperazione era quella di lasciarci in questa situazione ma oggi lo dico orgogliosa: ce l’abbiamo fatta. Questa “vincita” è per te papà che, sono certa, in qualche modo sei qui con noi”.
































