OLBIA. Uscirà nelle prossime settimane “Indaco in prosa e in versi” di Marella Giovannelli. Con il nuovo libro, la giornalista e poetessa olbiese supera i confini del suo “Oltremare”, pubblicato lo scorso anno, in un lavoro intimo e personale che si spinge ancora più in profondità rispetto al precedente attraverso una prima parte dedicata ai racconti e una seconda alla poesia.
I protagonisti. ”Si tratta del libro che mi ha impegnato più di tutti – dichiara Marella Giovannelli -. Per buona parte è incentrato su Porto Rotondo e ad emergere è la sua comunità. Per questo lo definisco un libro del popolo e non di gossip”.
In “Indaco” l’autrice dà voce ai protagonisti del borgo a partire dalla sua fondazione, tirando fuori dal cassetto quello “scrigno della memoria” rimasto chiuso per molti anni, fino ad oggi.
Nelle pagine arricchite da vecchie fotografie sono infatti gli abitanti e i visitatori di Porto Rotondo a raccontare aneddoti, situazioni ed episodi segreti e mai svelati in quello che Marella Giovannelli definisce “un affresco corale”, in cui tutti i personaggi aggiungono un nuovo pezzo di storia vissuta.
“In ogni capitolo ci sono curiosità su fatti e persone – dice la scrittrice -. Si parla di Gina Lollobrigida, del fotografo Armando Pietrangeli che ha documentato la nascita e lo sviluppo di Porto Rotondo, di Nicole Bulgari, che arrivò nel borgo quasi per sbaglio e che, anche se lontano dalla rinomata Costa Smeralda, si innamorò perdutamente di questo angolo di paradiso.
C’è anche Ermanno Spadoni, uno dei pionieri di Porto Rotondo, Giuseppe Garibaldi Junior, pronipote di Garibaldi, e poi ci sono Vannina, proprietaria dello storico supermercato, e Luisa Mariotti Campesi, memoria di ferro e testimone d’oro. Loro e molti altri danno l’idea di come si stava e di come si viveva a Porto Rotondo. Un luogo che è diventato esattamente quello per cui era stato pensato dalla mente visionaria di Luigi e Nicolò Donà dalle Rose. Era famoso già prima di esistere e ha una storia unica al mondo. È sempre stato un luogo capace di incantare anche le persone abituate alle cose più belle”.
Non solo Porto Rotondo. In “Indaco”, edito da AG Book Publishing, ci sono anche due racconti sul corsaro Dragut, uno sul vero nome di Mortorio e un altro sul principe Rafael.
“Indaco – dice Marella Giovannelli – è poesia in un inedito caleidoscopio di linguaggi”. Nelle pagine dedicate ai versi, diciassette le poesie inedite ed estremamente intime, tutte accumunate dalla parola “Forse” ad aprire la composizione, insieme a quelle precedentemente pubblicate dall’autrice e tradotte in questo libro in lingua sarda e gallurese dal giornalista Piero Bardanzellu.
































