OLBIA 19 giugno 2025 – Quando due mari si incontrano, l’emozione è indescrivibile. Lo sanno bene Mauro Farina, 51 anni, meccanico, e Riccardo Ghiani, elettricista, olbiesi che hanno trasformato una passione nata quasi per caso in un’impresa sportiva memorabile: la traversata amatoriale a nuoto dello Stretto di Messina.
“È stata un’esperienza unica, un po’ faticosa ma bellissima” dichiarano Farina e Ghiani. “Tutto è iniziato con l’iscrizione alla piscina Air di Olbia dopo il Covid – racconta Paola Pedrocchi, che avrebbe dovuto partecipare alla traversata ma ha rinunciato all’ultimo momento per problemi fisici -. Poi abbiamo formato un gruppo e abbiamo deciso di fare la traversata di Tavolara che nessuno di noi aveva mai affrontato. Ci siamo allenati duramente, seguiti da Gianluca Russu“.
La strada verso lo Stretto è stata graduale. Dopo aver conquistato le acque di Tavolara e aver partecipato alla gara di Chia, Farina ha lanciato la sfida più ambiziosa. I due nuotatori olbiesi hanno affrontato il tratto di mare che separa Messina da Villa San Giovanni, in Calabria.
La sicurezza è stata garantita da un sistema collaudato: ogni tre nuotatori è stata assegnata un’imbarcazione di supporto per seguire i partecipanti durante tutto il percorso. La traversata ha dimostrato come la passione per il nuoto possa portare lontano, trasformando una semplice iscrizione in piscina in un’impresa destinata a restare tra i ricordi più belli.
































