Olbia 4 novembre 2025 – Due nastri per Cinzia Pinna, realizzati da mani sarde e portati a Olbia da Rosalba Castelli, presidente dell’associazione Artemixia di Torino. “L’artivista viandante” farà tappa nel capoluogo gallurese mercoledì 5 novembre con il progetto “Orme d’ombra”, nato per sensibilizzare le comunità sulla prevenzione della violenza di genere e per trasformare la memoria in azione collettiva.
Il primo nastro è stato ricamato da Cristina, una donna di San Giovanni Suergiu, che lo ha realizzato all’indomani della morte di Cinzia. Ha affidato il suo lavoro a una catena di solidarietà che, passo dopo passo, lo ha portato a destinazione: un tassista lo ha consegnato a Rosalba Castelli a Cagliari, lungo il suo cammino a piedi in Sardegna. Questo nastro verrà deposto all’Istituto tecnico “Attilio Deffenu” di Olbia, come simbolo di memoria e impegno.
Il secondo nastro porta la firma di Maria Luisa, di Ulassai, che da tempo partecipa al progetto “Orme d’ombra” ricamando nomi e parole di speranza su strisce di stoffa dedicate alle vittime di femminicidio. Rosalba Castelli lo conserverà sino alla tappa di Castelsardo, dove sarà donato in forma privata alla famiglia di Cinzia, come gesto di vicinanza e memoria condivisa.
“Da due mesi sono in cammino – spiega Rosalba –. Porto con me i nastri con i nomi delle donne uccise e le storie di chi incontro. Sono testimone di una memoria che cammina, che chiede ai territori di unirsi e di farsi coro intorno a questi nomi per non dimenticare”.
Il programma olbiese prevede alle 9:15 l’incontro con il Centro antiviolenza Prospettiva Donna in via delle Ginestre, guidato da Patrizia Desole, per un confronto sulle azioni di sostegno alle donne vittime di violenza. Alle 10:00, all’Istituto tecnico Attilio Deffenu, il nastro in memoria di Cinzia Pinna sarà collocato con la partecipazione delle studentesse e degli studenti, sotto la guida della professoressa Monica Deledda e del dirigente Stefano Stacca.
Alle 12:30 è previsto l’incontro con l’amministrazione comunale di Loiri Porto San Paolo, mentre nel pomeriggio, alle 15:30, Rosalba Castelli visiterà la Tomba dei Giganti di Su Monte ‘e s’Abe, nei pressi del castello di Pedres, per un momento di riflessione con la stampa e con l’archeologa Paola Mancini.
Proprio in questo luogo, Mancini ricorderà la figura di Editta Castaldi, l’archeologa che riportò alla luce il sito: “La figura di Editta Castaldi è di grande significato per tutti gli archeologi italiani, e per le archeologhe in particolare. Le scoperte delle più note tombe dei giganti della Gallura portano il suo nome. Ricordarla è il minimo che possa fare la nostra comunità”. Il cammino di Rosalba Castelli proseguirà poi verso Castelsardo, con i nastri e le storie di donne che chiedono di non essere dimenticate.
































