ARZACHENA 13 luglio 2025 – Le strade della Gallura si tingono ancora di sangue. Questa volta a pagare il prezzo più alto sono stati due ragazzi ventenni, strappati alla vita in un istante che ha sconvolto l’intera comunità di Arzachena. Sami, 20 anni, e Fares, 19 anni, entrambi nati nel paese gallurese da famiglie immigrate – la prima marocchina, la seconda egiziana – sono morti intorno alle 8:45 in uno scontro frontale che ha provocato altri tre feriti.
La tragedia si è consumata all’uscita del paese, quando la Ford Fiesta su cui viaggiavano i due giovani insieme a un 16enne si è scontrata frontalmente con un SUV MG che procedeva in direzione opposta verso il centro abitato. Secondo le prime ricostruzioni, un breve scroscio di pioggia potrebbe aver fatto perdere aderenza al veicolo, causando l’impatto fatale.
Il bilancio dell’incidente è drammatico: oltre alle due vittime, il minorenne che viaggiava con loro è stato elitrasportato in gravi condizioni all’ospedale di Sassari dopo che i Vigili del Fuoco hanno impiegato oltre 30 minuti per estrarlo dalle lamiere. Da un primo esame clinico avrebbe riportato le fratture di femore e tibia. È stato operato nel pomeriggio ed è tenuto sotto osservazione. Non è in pericolo di vita.
Sul SUV viaggiavano due donne austriache di 40 anni che, ferite in modo non grave, sono state ricoverate all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia e dimesse dopo qualche ora.
La notizia si è diffusa ad Arzachena in pochi minuti, scatenando scene strazianti. Sul luogo dell’incidente sono giunti i familiari delle vittime: giovani genitori e fratelli che urlavano per la disperazione, un dolore che ha toccato il cuore di chiunque abbia assistito a quei momenti. Presenti tanti amici dei due giovani. Tutti in lacrime, appartati a bordo strada. “Erano bravissimi ragazzi”, dicono di loro.
I due giovani lavoravano come bagnini all’Aquadream di Baja Sardinia, dove avevano iniziato la stagione estiva con entusiasmo. Il parco acquatico è stato chiuso per lutto. Sul posto dell’incidente è giunto anche il loro datore di lavoro, visibilmente scosso: “Erano veramente in gamba e ci sapevano fare con la gente. Avevano cominciato la stagione come bagnini ed erano felicissimi del lavoro. Sono distrutto, non trovo parole per commentare questa tragedia”.
Presente anche don Santino Cimino, parroco di Cannigione, che ha espresso parole di cordoglio: “Quando muoiono ragazzi giovani non rimane altro che pregare in questo momento di estremo dolore. Non ci sono culture e religioni che possano creare differenze. Siamo tutti figli di Dio e questo nuovo dramma ci lascia senza fiato”.
I rilievi dell’incidente sono stati eseguiti dalla Polizia Stradale di Tempio Pausania, guidata dall’ispettore Domenico Chirizzi, che dovrà ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Sul posto sono intervenuti anche la Polizia Locale di Arzachena e i Barracelli per gestire il traffico dell’arteria, bloccata in entrambi i sensi di marcia. Il magistrato di turno ha rapidamente restituito le salme ai parenti, autorizzando l’agenzia funebre alla rimozione dei corpi.
L’incidente riaccende i riflettori su un tema che torna tragicamente di attualità ogni estate in Gallura. Il territorio, caratterizzato da un’intensa movimentazione di veicoli durante la stagione turistica, vede le sue strade spesso inadeguate a sostenere un traffico così intenso. La combinazione tra l’aumento esponenziale dei flussi veicolari e infrastrutture che mostrano tutti i loro limiti crea un cocktail esplosivo che, troppo spesso, lascia sangue sull’asfalto.
Questa ennesima perdita di giovani vite segue di pochi giorni un altro drammatico incidente avvenuto a Porto Cervo, che è costato la vita alla 24enne Gaia Costa. Due tragedie che dimostrano come l’estate in Gallura si stia trasformando in un periodo di lutto per troppe famiglie. Ora Arzachena si dovrà preparare a dare l’ultimo saluto a due dei suoi figli.

































