Olbia 18 settembre 2025 – Il consigliere comunale del Partito Democratico Gianluca Corda ha espresso forti critiche in merito al progetto di RFI per l’adeguamento dei ponti sui canali Zozò e San Nicola, inserito nel piano di mitigazione del rischio idraulico.
“L’aula è diventata un mero ratificatore di decisioni prese da pochi, forse pochissimi, forse uno solo – ha dichiarato Corda -. Una situazione svilente per tutti: penso e spero anche per assessori e consiglieri di maggioranza. Non certo per chi, tra noi in minoranza, ha sempre condannato un’aula trasformata in un luogo di alzatori silenziosi di mano”.
Corda ha ricordato che “già nel mese di maggio – come consiglieri e come Partito Democratico – avevamo presentato un’osservazione alla Regione Sardegna, chiedendo in particolare di includere tutte le opere previste nell’intervento nelle procedure di V.I.A., al fine di valutarne l’intero impatto”.
Il consigliere ha quindi criticato le modalità con cui l’opera è stata presentata in consiglio comunale: “Un’opera così importante è stata presentata in pochi minuti dal sindaco. Nessuna commissione consiliare convocata. La commissione Lavori pubblici non si riunisce da tempo, nonostante le tante opere in corso in città. Nessun intervento di un tecnico, né di un assessore. Nessuna slide. Nessun riferimento a una casa di cittadini olbiesi abbattuta, né ai beni archeologici presenti. Il nulla”.
Corda ha spiegato la sua scelta di non intervenire in aula: “Ecco perché ho scelto il silenzio: perché facesse più rumore”.
Nelle sue dichiarazioni ha inoltre affrontato il tema della viabilità urbana: “La mobilità in città è un vero disastro. I cittadini sono sequestrati da mesi nei loro quartieri. La rotatoria di Poltu Quadu non funziona; quella nuova di via Roma è troppo piccola: già diversi autobus vi si sono incastrati. Gli studenti arrivano in ritardo nelle sedi perché gli autobus extraurbani non possono più attraversare via Redipuglia, troppo stretta: si fermano al Nespoli, costringendo i ragazzi a percorrere più strada a piedi e a perdere le coincidenze con l’Aspo”.
Critiche anche sulla gestione degli spazi urbani: “I marciapiedi sempre più larghi dove non serve, a restringere le strade e togliere i pochi parcheggi ai residenti. Parcheggi inesistenti dove invece servirebbero, soprattutto in tanti quartieri di periferia, sempre più di serie B per i servizi rispetto al centro città”.
Infine, Corda ha chiarito le ragioni del suo comportamento in aula: “Ecco cosa avrei detto ieri in aula, prima di scegliere il silenzio. In ogni caso, chiedo scusa ai cittadini olbiesi. Assicuro che questa scelta è stata occasionale: dalla prossima seduta sarò in aula per onorare il compito che tanti di voi mi hanno affidato, con forza e senza sconti. Come sempre, al di là di percorsi unitari o di altre supposizioni – legittime – che ho letto nelle ultime ore”.
































