Otto anni e sei mesi di reclusione: questa la sentenza che il collegio presieduto da Caterina Interlandi ha emesso oggi nei confronti dell’ex sindaco di Buddusò e consigliere regionale Giovanni Satta riconosciuto colpevole di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga.
La condanna arriva al termine di un processo che ha tenuto banco per anni nelle aule di giustizia sarde. Secondo la Dda di Cagliari l’ex sindaco di Buddusò era legato a due organizzazioni di narcotrafficanti albanesi. Una rete criminale internazionale che aveva trasformato la Costa Smeralda in uno snodo cruciale per il traffico di sostanze stupefacenti.
Insieme a Satta, difeso dall’avocato Merlini, è stato condannato anche Simone Canu, olbiese, che dovrà scontare sette anni e sei mesi di reclusione per gli stessi reati.
Secondo la Direzione distrettuale antimafia di Cagliari, Satta avrebbe avuto contatti con due organizzazioni di narcotrafficanti albanesi. Un’accusa pesante che il politico aveva sempre respinto, sostenendo di aver venduto solo automobili attraverso la sua concessionaria di Olbia.
“Valuteremo l’appello non appena saranno note le motivazioni della sentenza – ha commentato a caldo l’avvocato Angelo Merlini, difensore di Giovanni Satta insieme alla collega Chiara Spano -. Certo è che siamo di fronte a una decisione inaspettata”. I legali dell’ex sindaco avevano sempre sostenuto l’innocenza del loro assistito, chiedendo l’assoluzione “per non aver commesso il fatto”.
Lo stesso Satta ha affidato a un post il suo commento: “Andare avanti diventa molto pesante. Dal processo è emerso che non ho fornito macchine, tramite testimoni e documenti ho dimostrato il contrario di quanto diceva l’accusa. Ora siamo obbligati a rispettare la sentenza, ma faremo come giusto appello”.
Il caso Satta rappresenta l’epilogo giudiziario di un’operazione che nel 2014 aveva portato all’arresto di 22 persone. L’ex politico era finito nella rete investigativa per i presunti collegamenti con Eugert Bici, considerato il capo dell’organizzazione albanese attiva tra Olbia e la Costa Smeralda.
FASI PROCESSUALI DELL’INCHIESTA DROGA – GIOVANNI SATTA
FASE INVESTIGATIVA (2013-2016)
• Estate 2013: Avvio dell’indagine della Dda di Cagliari coordinata dal pm Rossana Allieri sui traffici internazionali di droga tra Italia, Olanda e Albania
• 2013-2015: Periodo di indagini con intercettazioni telefoniche e ambientali, pedinamenti e sequestri di sostanze stupefacenti, oltre che dichiarazioni di collaboratori di giustizia
• Sequestri: 18 chili di cocaina, 4 chili di eroina e 1 chilo di marijuana per un valore di circa 2 milioni di euro, una pistola Beretta calibro 6,35 rubata, circa 30mila euro in contanti
FASE DEGLI ARRESTI (2016)
• 6 aprile 2016: Arresto di Giovanni Satta insieme ad altre 12 persone nell’operazione dei Carabinieri di Olbia
• 19 aprile 2016: Satta viene proclamato consigliere regionale mentre è ancora in carcere, ma il GIP gli nega il permesso di uscire per il giuramento
• 28 aprile 2016: Il Tribunale del Riesame annulla l’ordinanza di custodia cautelare disponendo la scarcerazione immediata
• 2 maggio 2016: Giuramento come consigliere regionale tra le polemiche politiche
FASE DEL RINVIO A GIUDIZIO (2017)
• 21 dicembre 2017: Il GUP del Tribunale di Cagliari Lucia Perra rinvia a giudizio Giovanni Satta e altri 6 indagati per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga
• Condanne in abbreviato: 11 condanne tra i 4 anni e 8 mesi e i 18 anni per il resto della banda composta in prevalenza da albanesi, con le pene più pesanti ai capibanda Eugert Bici e Elis Pisci
FASE PROCESSUALE (2018-2025)
• 18 aprile 2018: Inizio del processo davanti al Tribunale di Tempio Pausania
• 21 marzo 2019: Prima udienza del processo con richiesta di unire il procedimento ad altri tre relativi allo stesso reato
• Febbraio 2025: Il pm Rossana Allieri della Dda di Cagliari chiede 8 anni e 6 mesi di reclusione per Satta
• Aprile 2024: Testimonianza del boss albanese Eugert Bici che scagiona Satta: “Mai dato cocaina all’ex consigliere regionale”
SENTENZA DI PRIMO GRADO (2025)
• 18 giugno 2025: Il Tribunale di Tempio, collegio presieduto da Caterina Interlandi, condanna Giovanni Satta a 8 anni e 6 mesi di reclusione per associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga
• Correato: Condannato anche Simone Canu di Olbia a 7 anni e 6 mesi per gli stessi reati
• Reazione della difesa: Gli avvocati Angelo Merlini e Donatella Corronciu annunciano ricorso in appello definendo la sentenza “inaspettata”
SVILUPPI FUTURI
• Prossimi passi: I legali attendono il deposito delle motivazioni della sentenza per presentare appello
• Dichiarazione di Satta: “Andare avanti diventa molto pesante. Dal processo è emerso che non ho fornito macchine, tramite testimoni e documenti ho dimostrato il contrario di quanto diceva l’accusa”
































