OLBIA. Nel sito dell’Arma dei Carabinieri esiste uno spazio dedicato al Codice Rosso (> vedi qui). All’interno vengono illustrati i singoli casi. Atti persecutori, bullismo e cyberbullismo, maltrattamenti contro familiari e conviventi, revenge porn e violenza sessuale sono trattati nel dettaglio e non mancano i riferimenti agli articoli del Codice Penale.
Ne ha parlato il tenente colonnello dei Carabinieri di Olbia Davide Crapa durante l’inaugurazione della stanza rosa del Pronto Soccorso, tenutasi ieri, 25 marzo.
“Anche a livello locale abbiamo del personale referente per il Codice Rosso che frequenta corsi specifici con psicologi. Il RIS (Reparto Investigazioni Scientifiche) si occupa di indagare, trattare e approfondire anche questi casi”.
La sezione “Codice Rosso” del sito dei Carabinieri chiarisce le condizioni in cui è possibile denunciare e ricorda i numeri utili: il 112 per richiedere un intervento d’emerga mentre il 1522, numero di pubblica utilità attivo 24 ore su 24 (al quale rispondo operatrici specializzate), per ricevere assistenza e informazioni utili su violenza e stalking. Il 112 e il 1522 possono essere contattati anche da chi, non essendo coinvolto direttamente, venga a conoscenza di situazioni di questo tipo.
“Online è presente anche un test di autovalutazione, assolutamente anonimo – ha detto il tenente colonnello -. Dalle risposte emergerà un profilo in grado di far comprendere a chi si sottopone ai quesiti se è vittima di violenza”.
“Violenzametro” e “Bullizzometro” (> clicca qui) sono test elaborati dal RIS. Il primo si riferisce alla violenza di genere mentre il secondo riguarda i fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Due strumenti, dunque, finalizzati ad aiutare la vittima a prendere consapevolezza della propria condizione per trovare il coraggio di chiedere aiuto.
































