Arzachena 9 agosto 2025 – La scena immortalata da un familiare è di quelle che colpiscono: un anziano, seduto al centro di una stanza desolata, stringe in mano un termometro che segna oltre 30 gradi. È l’immagine di una denuncia che va avanti da settimane e che riguarda una struttura socio-assistenziale del paese, dove – secondo quanto riferito – l’aria condizionata funzionerebbe a singhiozzo.
All’interno delle camere e delle aree comuni, le temperature – anche in serata – arriverebbero a toccare i 32 gradi, con picchi ancora più alti nelle ore centrali della giornata. Un caldo “insopportabile”, denunciato dai familiari che parlano di ospiti “letteralmente soffocati” dal calore e impossibilitati a trovare sollievo.
Il coro di protesta evidenzia che la segnalazione è stata fatta più volte, anche tramite PEC, a diversi interlocutori istituzionali: assistenti sociali della comunità di Arzachena, Unità di Valutazione Territoriale della ASL di Olbia, commissario straordinario dell’azienda sanitaria, sindaco e altri enti. “Tutti lo sanno ma nessuno è intervenuto” sostengono i parenti degli ospiti, aggiungendo che le prime comunicazioni sarebbero state inviate settimane fa e che ancora, fino a oggi, non è stata trovata una soluzione.
Risse verbali e aggressioni tra parenti e personale della struttura hanno portato a chiamare il numero unico di emergenza 112. “Ho parlato con i Carabinieri – dice un parente – ma mi hanno risposto che non c’erano pattuglie disponibili e non è venuto nessuno”. Lo stesso copione si sarebbe ripetuto nella serata di oggi, dopo un nuovo episodio di tensione.
Il problema della climatizzazione – stando all’accesa segnalazione – non riguarda solo un guasto recente ma una mancata funzionalità che durerebbe dall’inizio della stagione estiva, con conseguenze pesanti per gli ospiti, molti dei quali anziani e in condizioni di fragilità. La vicenda resta aperta in attesa di un intervento risolutivo da parte delle autorità competenti.
































