ARZACHENA. Il termine per le iscrizioni scadeva alle 18:00 di due giorni fa, ma la squadra smeraldina non sarà ai ranghi di partenza della quarta serie nazionale dove ha militato quasi ininterrottamente negli ultimi vent’anni, con la parentesi gloriosa delle due stagioni in Lega Pro dal 2017 al 2019.
Nessuno ha voluto prendere il timone della società dopo la scelta del gruppo Orlean Invest, con a capo il petroliere ligure Gabriele Volpi, di disimpegnarsi dal mondo del calcio. La decisione era stata comunicata il 7 giugno scorso, poco dopo la fine dei playoff promozione nei quali l’Arzachena è stata eliminata dalla Casertana.
“È con profondo rammarico – si legge nel comunicato della Orlean Invest Holding – che il gruppo prende atto dell’assoluta mancanza di un concreto interesse da parte di chicchessia per l’acquisizione dell’Arzachena calcio con la società messa a disposizione per un controvalore simbolico di un euro di chi avesse voluto farsi carico della gestione del club, garantendo la prosecuzione dell’attività agonistica in serie D.
Dal giorno dell’annuncio dell’intenzione non negoziabile di cedere la società e il relativo titolo sportivo – prosegue la nota – Orlean Invest Holding ha esplorato tutte le possibili strade e ipotesi che si sono prospettate, non trovando mai la minima credibilità e sostanza di carattere economico-finanziario necessarie a poter portare a termine con successo la cessione dell’Arzachena calcio”.
In questo mese si sono rincorse voci di imprenditori interessati a rilevare la società ma nei fatti finisce mestamente un periodo glorioso di una squadra che ha rappresentato ad alti livelli la Sardegna nel calcio nazionale.
Forte la delusione in paese, rappresentata anche dalle dichiarazioni del sindaco Roberto Ragnedda, pubblicate ieri sera sul suo profilo Facebook: “Nonostante tutto l’impegno, oggi constatiamo che non si è riusciti a procedere con l’iscrizione dell’Arzachena Calcio alla prossima serie D, con la conseguenza di dover ripartire da zero con la costruzione di una nuova realtà. Si sono affacciate ipotesi di cordate locali, di altri finanziatori, ma sfortunatamente nessuna di queste è poi riuscita a rilevare la società”.
E’ certamente strano che nella capitale della Costa Smeralda, una realtà economicamente dinamica e florida, non si sia riusciti a creare una cordata di imprenditori locali interessati a salvaguardare il prestigio e la storia della squadra di calcio.
L’Arzachena calcio ripartirà dalle serie minori, forse addirittura dalla terza categoria, con la speranza di tornare al più presto ai livelli che le competono. Profetica la frase pubblicata su una pagina social dei tifosi bianco verdi: “Nessuna notte è cosi lunga da impedire al sole di risorgere e noi risorgeremo”.
































