NUORO 15 luglio 2025 – Una raffica di controlli senza precedenti ha scosso il mondo del lavoro in provincia di Nuoro, con un focus anche sui territori della Gallura. Il bilancio dell’operazione del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro è impressionante: 18 aziende controllate, tutte con irregolarità, 41 lavoratori in posizione illegale e 7 completamente “in nero”.
L’operazione ha toccato diversi comuni, con particolare attenzione ai territori galluresi di San Teodoro e Budoni, ma anche Loculi, insieme ad altri centri della provincia come Tortolì, Bari Sardo, Macomer e Genoni. I militari hanno lavorato in stretta collaborazione con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro e le stazioni Carabinieri competenti.
I servizi sono stati predisposti nell’ottica di prevenire gli incidenti in ambienti lavorativi, contrastare il lavoro irregolare e l’utilizzo dei lavoratori in “nero”, nella considerazione che le violazioni sulla sicurezza risultano spesso collegate al mancato rispetto della normativa sociale.
Il settore edile è stato quello più colpito dalle sanzioni. Nei cantieri ispezionati, i Carabinieri hanno scoperto l’impiego di lavoratori privi di visita medica di idoneità al lavoro e della formazione obbligatoria. Non solo: l’utilizzo di passerelle, ponti su cavalletti e attrezzature non conformi alla normativa ha aggravato il quadro delle violazioni.
Anche l’agricoltura ha mostrato gravi criticità. Le aziende dedite all’allevamento di ovini occupavano lavoratori in nero privi di sorveglianza sanitaria e della specifica formazione richiesta per il settore.
Una falegnameria del settore industriale è finita nel mirino per aver impiegato operai che installavano manufatti operando su ponti su cavalletti non idonei, mettendo a rischio la loro incolumità.
Nei pubblici esercizi – bar, pasticcerie e ristoranti – la situazione non è stata migliore. Oltre alla presenza di lavoratori senza contratto e tutela previdenziale, due attività sono state sanzionate per l’installazione di impianti di videosorveglianza idonei al controllo a distanza dei dipendenti, ma senza la prescritta autorizzazione.
Le attività hanno portato l’irrogazione di sanzioni amministrative e contravvenzionali per un importo complessivo di 38.326,00 euro e al recupero di contributi previdenziali e assicurativi pari a 3.500,00 euro.
Tra i 61 lavoratori verificati durante i controlli, 41 sono risultati irregolari per inosservanze connesse all’esecuzione del rapporto di lavoro. Ancora più grave la situazione dei 7 lavoratori completamente “in nero”, di cui 3 extracomunitari con permesso di soggiorno, privi di qualsiasi copertura previdenziale, assicurativa e contrattuale.
L’attività del NIL e del Comando Provinciale dei Carabinieri di Nuoro prosegue con continuità su tutto il territorio provinciale. L’obiettivo dichiarato è contrastare il lavoro irregolare e garantire ambienti di lavoro sicuri e rispettosi della dignità dei lavoratori.
































