Olbia 3 ottobre 2025 – Un investimento da 16 milioni di euro dà vita al nuovo Polo di Executive Aviation di Atitech a Olbia. La struttura punta a diventare un centro di eccellenza per la manutenzione dei jet privati, con prospettive occupazionali fino a 330 unità.
Questa mattina, prima dell’evento serale al Pevero Hotel di Porto Cervo in cui è stato ufficialmente presentato il progetto “Where Sky Meets Sea. The New Standard in Executive Aviation”, la stampa specializzata internazionale ha visitato gli hangar Avio 1 e Avio 2 di Atitech.
Il presidente Gianni Lettieri ha spiegato che la fase più complessa, quella delle certificazioni, è stata superata: “Abbiamo mantenuto il piano occupazionale, assunto circa 60 persone provenienti dal bacino di Air Italy e firmato un accordo con l’Istituto Tecnico di Olbia per inserire anche i giovani, perché per noi è un obiettivo importante”.
Le prime certificazioni riguardano gli aerei Gulfstream, mentre sono in corso quelle sugli Hawker e sui Bombardier. L’avvio delle attività è imminente. “Credo che questo tipo di attività sia ideale per il territorio – ha aggiunto Lettieri -. I jet che arrivano per le vacanze restano in Sardegna e possono fare manutenzione qui, mentre negli altri mesi è comunque più conveniente venire a Olbia piuttosto che in Svizzera, Germania o Francia, soprattutto per i clienti provenienti da Asia e Nord Africa. È una posizione strategica”.
Anche Silvio Pippobello, amministratore delegato di Geasar, ha evidenziato l’importanza del progetto sopratutto per la sua ricaduta occupazionale: “È importante rimettere in moto l’attività di manutenzione aeronautica che da sempre rappresentava per Olbia e per il territorio un fiore all’occhiello. Ricordiamo quando in questi hangar Meridiana Maintenance serviva molte compagnie aeree, non solo Meridiana. Per noi era un obiettivo importante e oggi si avvia una nuova partenza. Alla fine dell’estate inizieranno le manutenzioni sugli aeromobili di aviazione generale e siamo molto soddisfatti. Abbiamo un ottimo rapporto con Atitech, una delle società più importanti in Europa, ed è significativo anche per la comunità che vede valorizzate le proprie risorse”.
Presente anche il rettore dell’Università degli Studi di Cagliari, Francesco Mola: “Come sapete siamo partiti con Ingegneria navale a Olbia, dove c’è un’industria nautica fiorente. Adesso c’è questa novità di Atitech e siamo venuti a vedere perché è molto probabile che ci sarà un nostro impegno per abbinare lo sviluppo dell’imprenditoria e dell’innovazione con l’università. Si dimostra che dove università e industria lavorano insieme si creano più opportunità”.

































