Olbia-Pontedera poteva essere una normalissima partita prenatalizia e invece, dopo le ultime vicissitudini della squadra bianca e memori di quanto successo l’anno scorso proprio contro i toscani, diventa un match importante, troppo importante, soprattutto per i ragazzi di Greco.
Il Pontedera guidato da Max Canzi e’ una squadra coriacea, volitiva con un gioco semplice ma efficace, dopo diciassette gare ha messo insieme 26 punti, bottino di sette vittorie, cinque pareggi e altrettante sconfitte. Insomma, un ruolino di marcia di tutto rispetto che posiziona la squadra amaranto settima nella graduatoria, in piena zona play off.
L’Olbia dal suo canto, vive una situazione un po’ diversa, dopo un buon inizio stagione -Torres a parte – ha avuto poi un andamento altalenante, determinato principalmente da una serie di infortuni a ripetizione che hanno costretto Leandro Greco a repentini cambi di formazione, accompagnati spesso a moduli tattici adattati ai calciatori disponibili. Insomma, si è giunti ad una classifica che dopo diciassette giornate non lascia spazio a particolari interpretazioni, esprime i reali valori messi in campo e relega i bianchi in quintultima posizione. Tuttavia, nonostante le rassicurazioni del Mister, sono emerse forti amnesie in fase realizzativa dove si contano solo dodici reti all’attivo e ben 25 gol subiti.
Ecco perché Olbia Pontedera diventa una partita da dentro o fuori, questa volta non ci saranno attenuanti su assenti o moduli di gioco, o i bianchi risorgeranno con la giusta rabbia agonistica o sprofonderanno nelle rischiose e torbide acque della zona retrocessione.
Alla conferenza stampa pre-gara Mister Greco sembra avere le idee chiare e risponde così alle domande dei cronisti.
Mister dopo la brutta sconfitta di Pescara che reazione ti aspetti dalla squadra?
“Mi aspetto la giusta reazione che deve avere una squadra carica di rabbia e di voglia di recuperare il terreno perso e riprendere la nostra strada verso la salvezza. Mi aspetto una grande reazione perché questa settimana li ho visti lavorare molto bene”.
L’Olbia è una squadra che tira poco in porta anche se crea delle azioni d’attacco.
“Penso che abbiamo le qualità per creare i presupposti per fare gol. Dalle mie analisi ci mancano almeno sette gol, purtroppo non realizzati che avrebbero dato un senso diverso alla nostra attuale situazione”.
Invece che reazione dobbiamo aspettarci dal pubblico?
“Capisco che le attese da parte dei tifosi sono tante e noi vorremmo ripagare la loro dedizione ed il loro incoraggiamento che non è mai venuto meno. Ci ha fatto piacere quando prima della gara contro il Perugia sono venuti a sostenerci ed incoraggiarci durante l’allenamento, di tutto ciò ne percepiamo l’importanza e la nostra responsabilità nei loro confronti”.
Parliamo invece del Pontedera. Che squadra è?
“Il Pontedera al nostro pari è una squadra giovane che gioca molto in verticale, per cui sarà una partita spigolosa ma anche facile da interpretare”.
Nella lista dei convocati figurano anche Mordini, Nanni e Biancu, mentre Cavuoti lo rivedremo con molta probabilità nel 2024.
Adesso la parola spetta al campo che ci dirà quanto la squadra di Greco ha recepito e metabolizzato l’umiliante sconfitta di Pescara.
































