PORTO CERVO. “Arzachena vuole davvero vivere di turismo di antenne telefoniche”? È la domanda che provocatoriamente lancia sui social il consigliere di minoranza del Comune Fabio Fresi, in riferimento alla notizia dell’installazione di un’antenna di 20 metri di altezza nel borgo turistico di Porto Cervo.
“Mentre nel resto della Sardegna si pensava all’industria pesante, il principe Aga Khan pensava a spostare le case per non tagliare i ginepri – scrive Fresi – e mentre alcune fabbriche avvelenavano i mari per i quali ancora oggi, in alcune zone della Sardegna, si paga il prezzo di vite umane, il principe si occupava dell’impatto paesaggistico delle ville e delle infrastrutture in modo da renderle armoniche con il paesaggio.
Pensava inoltre alla palificazione elettrica e telefonica cablata con moderni sistemi sotterranei e non a cavi aerei da posizionare sopra le teste delle persone, evitando di tagliuzzare la vista di cui tutti i cittadini possono godere”.
L’antenna, la cui richiesta di installazione è della società Vodafone Italia spa, dovrebbe sorgere nei pressi della guardia medica turistica comunale di Porto Cervo, a pochi passi dal centro del “paradiso dei vip”.
“Cosa penseranno tutti coloro i quali hanno acquistato delle ville, convinti di godere della vista mare e che invece “godranno” della vista antenna e cosa penserà il management di quell’ente privato (il riferimento è al Consorzio Costa Smeralda, ndr) – continua Fresi – che gestisce infrastrutture pubbliche in sostituzione del Comune, che promuove politiche turistiche di qualità e difesa del territorio?”.
Nella precedente amministrazione Fabio Fresi, In qualità di assessore ai Lavori Pubblici, aveva lavorato di concerto con la sua maggioranza per l’elaborazione del Piano comunale di telefonia, il primo in Gallura.
Il Piano e il regolamento per l’installazione di impianti di tele radiocomunicazione sono stati adottati dal consiglio comunale in via temporanea il 27 aprile del 2022. Sono seguite, in base alla normativa vigente, le osservazioni degli operatori della telefonia e di stakeholders del territorio, e le controdeduzioni dell’amministrazione comunale.
Il Piano tuttavia non è mai stato adottato in via definitiva e questo ha determinato un proliferare di richieste di installazione di antenne da parte degli operatori telefonici per la copertura del territorio con il 5G, la nuova generazione di servizi di rete.
Una situazione segnalata dal consigliere Fresi circa un anno fa in consiglio comunale e recepita dall’attuale assessore di Lavori Pubblici Massimo Azzena. Nel post su Facebook, Fresi cita una recente sentenza in materia del Consiglio di Stato, che sconfesserebbe l’operato dell’amministrazione comunale e l’adozione del provvedimento a favore di Vodafone Italia.
Nel frattempo a Porto Cervo è stato costituito un gruppo di consorziati per osteggiare l’installazione dell’antenna telefonica.

































