ALÀ DEI SARDI. Il legame spirituale tra la comunità di Alà dei Sardi e San Francesco d’Assisi è sempre stato strettissimo, e raggiunge il suo culmine nella festa, conclusa nella giornata di ieri, 5 ottobre, e curata dal priore Antonio Favini e dalla sua famiglia in collaborazione con la parrocchia di Sant’Agostino. Le celebrazioni in onore del poverello di Assisi hanno in realtà avuto inizio il 25 settembre scorso con la novena, che ha avuto come tema principale “Francesco e altri Santi della speranza”, in linea con il motto del Giubileo del 2025.
Giornata culminante dei festeggiamenti è stata il 4 ottobre, solennità del Santo di Assisi (e dal prossimo anno giornata di festa nazionale), in cui si è svolta la processione religiosa dalla chiesa di Sant’Agostino al santuario accompagnata dai cavalieri e dai gruppi in abito tradizionale. Al termine è stata celebrata la santa messa, presieduta dal vescovo di Ozieri mons. Corrado Melis e animata dal coro Santu Austinu di Alà e dal coro del Corpo Forestale.
Ai riti religiosi è seguito il grande pranzo sociale a base di brodo: sono stati cucinati oltre 105 quintali di carne di vitello e pecora e 200 chili di pasta, distribuiti da centinaia di volontari alle migliaia di persone provenienti da ogni parte della Sardegna che hanno preso posto nell’area del santuario a due chilometri dal paese. Clou della giornata è stato il concerto di Maria Luisa Congiu. La festa è proseguita anche il 5 di ottobre, con lo stesso copione del giorno precedente e con i festeggiamenti andati avanti fino a notte fonda.
L’attenzione della comunità alaese è già rivolta alla festa del prossimo anno che coinciderà con una ricorrenza molto importante: nel 2026 si celebreranno infatti gli 800 anni dalla morte di San Francesco, con tante iniziative che saranno organizzate per l’evento.
































