OLBIA. È accaduto a un giovane di 27 anni del Nord Italia, in vacanza in Sardegna, durante la prima serata del Red Valley. Il ragazzo, accompagnato da alcuni amici, improvvisamente ha cominciato a respirare a fatica. “Stava succedendo anche alle altre persone intorno a me e per questo motivo ci siamo allontanati rapidamente. Qualcuno deve aver incautamente spruzzato spray al peperoncino”.
Subito dopo, però, ha sentito una forte esplosione provenire dal basso. Intorno, la gente scappava “e poi ho sentito dolore al braccio. Da quel momento ho cominciato a sanguinare e, senza capire cosa fosse realmente successo, sono andato dai soccorritori che mi hanno medicato e tamponato la ferita”.
A quel punto il giovane e i suoi amici hanno lasciato l’Olbia Arena e sono rientrati nelle proprie case. “La mattina presto mi sono recato al Pronto Soccorso di Olbia e i medici mi hanno curato le ferite da ustione al braccio e al fianco. Per fortuna posso dire che è andata bene ma resta la gravità di quanto successo. Onestamente non capisco come sia possibile che petardi possano passare i molteplici controlli della sicurezza. Ricordo quanto accaduto in piazza San Carlo a Torino, quando alcuni petardi fecero impazzire la folla che pensò a un attacco terroristico. Morirono tre persone. Poteva succedere anche a Olbia. Ci vuole più attenzione e i controlli devono essere molto più stringenti. A parte lo spray al peperoncino usato come se non fosse una vera arma di difesa ma un gadget e la mia ferita da ustione, poteva succedere di tutto. Quando la calca perde la testa, tutti scappano e travolgono ogni cosa. È un appunto che gli organizzatori del festival devono ricordare per la prossima edizione”.
































