OLBIA. Pensava di aver raggiunto il suo sogno realizzando per se stesso il suo primo fucile subacqueo in legno. Poi ha capito che quello era solo un punto di partenza, il trampolino di lancio per spiccare il volo e investire sulla sua passione per la pesca.
Jacopo Loddo, 18 anni, olbiese, ha creato una piccola grande realtà imprenditoriale e ora è pronto a farsi conoscere. La sua creazione, un negozio di innovativi e originalissimi articoli da pesca dal nome “CoronaSub”, è stata inaugurata questa sera.
“L’idea è partita dopo la quarantena – racconta Jacopo che frequenta il quinto anno dell’istituto Deffenu di Olbia -. Non avendo tanti soldi a disposizione e desiderando un fucile in legno, ho provato a realizzarne uno. Ne ho fatto altri che sono subito piaciuti ai miei amici e così li ho costruiti anche per loro. Poi ho aperto una pagina Instagram e Facebook e sono arrivate le prime richieste dall’Italia e dall’estero, una bella soddisfazione”.
La storia del giovanissimo “artigiano del mare” è fatta di determinazione e tanto coraggio. “Investire in questo momento storico non è il massimo ma ci credo. A disposizione dei clienti del negozio ci saranno i fucili subacquei già realizzati ma perlopiù si tratterà di lavori su commissione in quanto sono strumenti totalmente personalizzabili”.
Aumentare la visibilità attraverso la creazione di un sito web e pagine social di tipo professionale è stato il primo passo per dare vita all’impresa fisica. Nel suo progetto, Loddo è stato affiancato da un altro olbiese, il 19enne Federico Fresi, che dopo gli studi all’istituto Panedda ha deciso di dedicarsi allo sviluppo del marketing di “CoronaSub”.
“Secondo le nostre previsioni – conclude Jacopo Loddo – la nostra è un’attività che potrebbe dare dei buoni risultati perché in Sardegna non ce ne sono tante di queste dimensioni. Stiamo pensando, inoltre, di affittare giornalmente i fucili subacquei in modo da offrire un servizio anche ai turisti. La mia famiglia è contenta. Naturalmente c’è un po’ suspance per il futuro ma, per il momento, siamo tutti soddisfatti”.
































