OLBIA. “I diritti dei lavoratori e dei cittadini per una buona Sanità non devono diventare uno strumento ad uso e consumo della politica”. Lo dichiara Tania Denanni di Fials attraverso una nota stampa inviata a seguito del sit-in organizzato dalle sigle sindacali lo scorso 15 novembre >.
“Come sindacato rivendichiamo le iniziative intraprese, ma invitiamo caldamente chi ha ruoli politici a utilizzare le sedi di propria competenza – si legge nel documento -. Sappiamo bene che ci sono a breve delle scadenze elettorali, ma la Sanità non ha bisogno per l’ennesima volta di essere strumentalizzata per questi fini.
Non è più tempo di una Sanità da usare come terreno di puro scontro elettorale e ci dissociamo dalla personalizzazione che è stata fatta durante alcuni interventi soprattutto da parte di persone che ricoprono importanti incarichi politici”.
Denanni sottolinea che “I problemi non nascono di certo oggi ma hanno origine da decisioni prese negli ultimi quindici anni, con responsabilità bipartisan della classe politica. La Sanità non ha bandiere, la salute del cittadino è un diritto fondamentale del singolo e della collettività. Dobbiamo promuovere una Sanità senza colori, altrimenti le rivendicazioni e le speranze di lavoratori e cittadini rischiano di cadere nel vuoto ed essere derubricate come argomenti buoni solo per i comizi elettorali.
Ci auguriamo nelle prossime occasioni di non assistere più al triste spettacolo di chi cerca solo le luci della ribalta ma di portare concretamente all’attenzione dell’opinione pubblica proposte concrete per risolvere i problemi”.
Nella nota si evidenzia che “la promozione dell’assemblea ed il sit-in, precedenti allo sciopero di venerdì 17 novembre, son stati indetti solo ed esclusivamente dalle sigle sindacali dei confederati e del comparto sanitario, all’unanimità con gli RSU delle Aziende Sanitarie Locali, per la sola tutela della Sanità pubblica”.
































