★VIDEO★ OLBIA. Non c’era la folla che ci si attendeva e soprattutto non erano presenti i familiari delle vittime dell’alluvione del 2013, fatta eccezione per le figlie di Anna Ragnedda, morta il 18 novembre del 2013 nel letto della sua casa di via Lazio. Segno evidente che la ferita è ancora viva e i dieci anni trascorsi da quando la furia delle acque ha spezzato la vita di sette adulti e due bambini piccoli, non hanno attenuato il dolore delle famiglie.
Ciononostante l’amministrazione comunale di Olbia, con una sobria cerimonia e la messa di suffragio officiata dal vescovo emerito mons. Sebastiano Sanguinetti, che dieci anni fa celebrò i funerali collettivi, ha svelato la colonna che riporta i nomi delle vittime vicino ai nove monoliti in granito collocati dall’artista Nicola Filia nel giardino in riva al mare di via Escrivà.
Con il sindaco Settimo Nizzi e il prefetto Grazia La Fauci, hanno partecipato le associazioni di Protezione civile e volontariato, i rappresentanti delle forze dell’ordine, delle associazioni combattentistiche e d’arma e cittadini. Nel video che segue le immagini della cerimonia sulle parole dell’omelia di mons. Sanguinetti. Di seguito il video ▼
































