La più grande piantagione di marijuana di sempre è stata scoperta dei carabinieri in località “Sas Serradinas”, lungo la direttrice Buddusò-Osidda.
Oltre 40 militari delle stazioni carabinieri di Buddusò, Alà dei Sardi, Pattada, Ozieri, Nughedu san Nicolò, Ittireddu, Oschiri ed Ozieri – coadiuvati da due squadre dei Cacciatori di Sardegna e da un mezzo da trasporto speciale del 9° battaglione carabinieri “Sardegna” di Cagliari – hanno circondato una vasta superficie campestre difficilmente raggiungibile con i mezzi fuoristrada e, nascosti tra la folta vegetazione, hanno rinvenuto ben cinque diversi lotti di terreno interamente occupati da piantagioni di canapa.
Piante a perdita d’occhio per diverse centinaia di metri, alte fino a 2 metri, tutte fiorite e con le infiorescenze in ottimo stato di maturazione; i diversi appezzamenti, protetti da recinti elettrificati erano tutti serviti da un ingegnoso sistema di irrigazione a goccia che era stato collegato a uno scambiatore idraulico pressurizzato per la concimazione dell’acqua tramite un allaccio abusivo alla condotta “Abbanoa” proveniente dalla diga di “Sos Canales”.
Sul posto, ben nascosti tra gli anfratti rocciosi, sono stati rinvenuti 37 sacchi di plastica trasparente contenenti infiorescenze già essiccate per un totale di oltre 38 chilogrammi.
Al termine di due lunghe giornate sono state sradicate 8.520 piante (altezza variabile da 80 a 200 cm) e sequestrati circa 9.000 metri di tubi da 16 e 50 mm., 2.500 metri di filo per metallico per recinzioni elettrificate, centinaia di isolatori e paletti in ferro, una centralina wi-fi/bluetooth ed altra attrezzatura minuta.
La Sardegna, dunque, come anche la Calabria, si è rivelata la regione con le maggiori capacità produttive; nell’anno 2021 i quantitativi di sostanze sequestrate, prevalentemente la canapa ed i suoi derivati, sono aumentati del 471,49% rispetto all’anno precedente, passando da 4.142,92 chilogrammi a quasi 24.000.
In altre parole, sempre secondo i report annuali della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, il 20% circa di tutte le droghe derivate dalla canapa e sequestrate sul territorio nazionale sono prodotte o comunque provengono dall’isola.
La compravendita all’ingrosso per il successivo smercio sul territorio nazionale ed all’estero avrebbe potuto fruttare tra i 10 e i 24 milioni di euro mentre, in caso di spaccio al dettaglio, il ricavato sarebbe stato più consistente: tra i 36 ed i 49 milioni di euro.
Le attività di monitoraggio delle campagne di tutto il territorio del Monteacuto continuano senza sosta da parte dei militari dell’arma.
































