OLBIA. Si è parlato di sostenibilità ambientale nella conferenza stampa organizzata questo pomeriggio nella sede dell’AMP Tavolara in via Porto Romano.
Presente per l’occasione il sottosegretario all’Ambiente Claudio Barbaro che ha ascoltato le istanze dei sindaci dei tre Comuni che fanno parte dell’Area Marina Protetta di Tavolara Punta Coda Cavallo, Settimo Nizzi per Olbia, Francesco Lai per Loiri Porto San Paolo e Rita Deretta per San Teodoro. La conferenza è stata moderata dal presidente dell’Amp Massimo Canu.
Nizzi ha sottolineato l’importanza per la città di Olbia del dragaggio della canaletta del porto e ha parlato anche della possibilità di portare l’energia elettrica sull’Isola di Tavolara con un cavo sottomarino.
Presente anche il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna Massimo Deiana che ha insistito sull’importanza dell’escavo del porto sottolineando la complessità delle procedure per la sua attuazione. “Dobbiamo procedere con il dragaggio – ha affermato -. Stiamo terminando con studi e integrazioni, e mandando a VIA il progetto che costa oltre 94milioni di euro di cui 75 per i lavori e la progettazione esecutiva, e 20 per le perizie”.
Il sottosegretario Barbaro, che con la sua visita istituzionale a Olbia ha inaugurato una serie di incontri che si svolgeranno nei prossimi mesi nelle altre aree marine protette italiane, ha affermato di non poter dare alcuna risposta al momento ma ha assicurato che studierà il progetto, mettendosi a disposizione del presidente Deiana e dell’Amp Tavolara.
“È necessario capire da vicino le istanze e rinnovare un perimetro normativo quale quello della legge quadro – ha detto Barbaro -. La legge 394 del 91 è un po’ troppo ingessata e permette poco lo sviluppo delle aree marine protette. Stiamo lavorando per una sua revisione”.
Francesco Lai e Rita Deretta hanno evidenziato il grande valore dell’AMP, anche in termini economici, mentre il presidente Massimo Canu ha annunciato un Polo sulla Biodiversità con due immobili, aree esterne e l’accesso diretto al mare, in cui accogliere e formare giovani talenti, grazie all’Università, sviluppando nuove collaborazioni con enti pubblici e privati. “Dopo avere posto in sicurezza l’Ente dal punto di vista contabile e amministrativo – ha spiegato Canu – escludendo il commissariamento, avere modificato lo Statuto a vantaggio della maggiore democraticità del Consorzio, avere pubblicato il bando per l’incarico da Direttore Generale, sottoscritto la nuova Convenzione con la quale il MASE affida all’AMP 15.000 ettari di mare e 76 chilometri di tratto costiero e avere avviato l’iter di acquisizione di due ulteriori immobili, le aree esterne e il pontile in mare dell’area ex-SEP, grazie alla disponibilità dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna e della Direzione del Compartimento Marittimo del Nord Sardegna della Capitaneria di Porto intendiamo valorizzare l’esistente.
Tutto con una maggiore trasparenza dei processi gestionali, così come accrescere il sistema di tutela della biodiversità, con una maggiore consapevolezza rispetto all’indissolubile e atavico legame che unisce la Persona all’Ambiente”.
Alla conferenza hanno partecipato anche il direttore marittimo Nord Sardegna, Giorgio Castronuovo, il comandante dei Carabinieri TA (Tutela dell’Ambiente) Fabrizio Massimi, e il comandante della Guardia di Finanza della stazione navale di Cagliari Lorenzo Dell’Anna che hanno illustrato compiti e responsabilità all’interno dell’Area Marina Protetta.
































