OLBIA. A seguito al primo caso di febbre del Nilo in città, la Asl Gallura ricorda le misure da adottare per ridurre il rischio di trasmissione negli esseri umani e per bloccare la possibile diffusione del virus negli allevamenti equini.
“La famiglia di Arbovirus determina diverse malattie fra le quali appunto la West Nile Disease, caratterizzate da manifestazioni cliniche che variano da quadri similinfluenzali con interessamento gastroenterico a forme neuro invasive con quadri di encefalopatie, meningoencefaliti, poliradiconeuriti. – spiegano dalla Asl -. Le persone a rischio sono in particolare gli anziani e i soggetti immunodepressi Il virus viene trasmesso esclusivamente attraverso il vettore rappresentato dalla zanzara culex pipiens”.
In particolare, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della Asl Gallura ricorda di: “applicare sulla pelle il repellente per insetti in luoghi aperti, indossare indumenti di colore chiaro che coprano il corpo il più possibile, utilizzare zanzariere, vaporizzare spray a base di piretro o di altri insetticidi ad uso domestico oppure utilizzare diffusori di insetticida elettrici, evitare la proliferazione delle zanzare eliminando le piccole raccolte d’acqua o gli oggetti che possano trattenerla, come sottovasi, ciotole degli animali da compagnia, ristagni umidi nei tombini o nei pozzetti”.
La Asl sottolinea che “Il virus normalmente circola tra gli uccelli selvatici e può contagiare anche gli uccelli stanziali. Gli insetti vettori possono trasmetterlo non solo all’uomo, ma anche ai cavalli: per questo il Servizio di Sanità animale e Anagrafi Zootecniche della Asl Gallura nei giorni scorsi ha inviato a oltre mille aziende di allevamento galluresi, tramite il sistema SMS Alert, un messaggio per raccomandare la vaccinazione dei cavalli e l’uso di insetto-repellenti per proteggere gli animali.
Gli insetti agiscono prevalentemente dal tramonto all’alba. Le zone a maggior rischio sono le zone costiere e le zone umide in prossimità dei corsi d’acqua o dei laghi. Si ricorda che la Regione Sardegna è considerata zona endemica e ad alto rischio per il virus West Nile e che ogni anno, a partire dal mese di giugno, è necessario adottare tutte le misure di prevenzione”.
































