Il 1° agosto è da calendario l’inizio del periodo di alta stagione turistica, il mese, per tradizione da tutto esaurito. In primavera le previsioni indicavano il 2023 come un anno da record per il turismo ma le ultime dichiarazioni degli operatori del settore fanno emergere un andamento differente, che non porterà ad una stagione da record.
Arzachena, primo comune sardo per presenze turistiche, punta a consolidare i dati del 2022. Recentemente l’assessore al turismo Claudia Giagoni ha affermato che l’inizio della stagione è stato promettente, con un +4% di presenze a maggio rispetto all’anno precedente e i dati di giugno sugli stessi livelli del 2022.
Nel comune smeraldino, dunque, non si registrerebbe un calo del movimento turistico ma bisognerà attendere i dati di luglio e agosto, periodi nei quali si concentra oltre il 50% delle presenze turistiche annuali.
Da una ricerca effettuata sul portale booking.com, leader per la prenotazione online di servizi ricettivi, emerge ancora disponibilità per le due settimane centrali di agosto.
Nei periodi dal 7 al 15 e dal 12 al 19 agosto si evidenzia una percentuale di alloggi disponibili per due persone del 13 e 16% a Porto Cervo, del 9% a Cannigione e del 15 e 21% a Baja Sardinia.
Per quanto riguarda il settore nautico, nessuna informazione ufficiale al momento da parte delle marine di Porto Cervo e Poltu Quatu ma i dati sul movimento di yacht e imbarcazioni non dovrebbero discostarsi da quelli del 2022. Le app Vesselfinder e Marinetraffic evidenziano come la Costa Smeralda e l’Arcipelago della Maddalena siano fra degli specchi di mare del Mediterraneo più battuti da yacht e megayacht, al pari della Costa Azzurra, la Corsica, Capri e l’Arcipelago toscano.
































