OLBIA. “I confronti sono sempre importanti, perché aiutano a capire la natura delle cose, quali sono le difficoltà e quali sono le opportunità che possiamo cogliere per superarle”. È quanto ha dichiarato il direttore generale della Asl Gallura, Marcello Acciaro, in merito alla visita odierna all’ospedale Giovanni Paolo II della delegazione parlamentare del PD.
“Sulla nostra azienda sanitaria – ha detto Acciaro – ha un enorme impatto il flusso turistico: è come se fosse spalmato su tutto l’anno il doppio della popolazione residente. Dobbiamo affrontare una situazione critica e c’è bisogno di una maggiore disponibilità di strutture e personale. Questo deve essere portato avanti a livello nazionale, perché il DM 70 non prevede flussi turistici e situazioni particolari, come ad esempio la densità di popolazione molto bassa che si registra in Gallura rispetto a quella nazionale.
Tutto ciò si riverbera soprattutto sul Pronto Soccorso – ha sottolineato il direttore generale – e in questi mesi abbiamo cercato di costruire un percorso. Era necessario riorganizzare l’unità operativa e stiamo dando delle risposte con una nuova area per la prima assistenza, un tempo massimo di permanenza di dodici ore, un fast track per l’ortopedia e la cardiologia, e un tempo limite di degenza di 72 ore per stabilire se trattare il paziente in ospedale o dimetterlo”.
Gli onorevoli Marina Sereni e Silvio Lai, e i senatori Marco Meloni e Sandra Zampa, hanno visitato alcune strutture dell’ospedale olbiese: Pronto Soccorso, Laboratorio Analisi, Ortopedia e Poliambulatorio. Nella sede amministrativa della Asl Gallura c’è stato poi l’incontro con Marcello Acciaro e il direttore sanitario Raffaele De Fazio.
Il direttore generale ha evidenziato l’impegno per il sistema sostenibile territoriale avviato a La Maddalena “con la prima Casa di Comunità che si sta focalizzando sulle cure ai pazienti cronici, un modello che ci ha permesso di stratificare tutta la popolazione. Poi la ripartenza dell’ospedale Paolo Merlo, dove abbiamo fatto rinascere anche la medicina di bassa intensità, unita al rilancio del Pronto Soccorso, che lo scorso anno è riuscito a gestire direttamente quasi tutti gli ottomila pazienti che hanno avuto accesso.
Siamo al lavoro anche sull’ospedale Paolo Dettor” di Tempio Pausania, con progetti rivolti alle donne e ai minori. Occorre rimotivare il personale di quest’ultimo presidio che negli ultimi anni ha attraversato una fase di grande incertezza: gli operatori dovranno sentirsi coinvolti nei progetti per dare valore e nuova linfa al lavoro di medici e infermieri.
Oggi nel territorio gallurese prevale il lavoro stagionale, ma questo sistema non può andare avanti per molto tempo – ha detto Acciaro – perciò occorre lavorare sulla formazione e questo in ambito sanitario accadrà presto grazie all’attivazione del corso di laurea in infermieristica che nascerà in collaborazione con il Mater Olbia e l’Università di Sassari. Insieme al Cipnes e ad altri enti isituzionali, ambientali, aziende e stakeholder del settore stiamo, inoltre, per varare il progetto dell’One Health Center, dove salute umana, animale e dell’ecosistema potranno essere esaminate insieme, in modo complementare, con un nuovo approccio sanitario improntato all’integrazione di discipline diverse”.
































