OLBIA. Si è conclusa la quarta edizione di Vita da aMare. Ieri, domenica 30 ottobre, i ragazzi del progetto dedicato all’inclusione sociale delle persone con disabilità, promosso dal Comune di Olbia con il contributo della Fondazione di Sardegna e del Consorzio di Porto Rotondo, hanno partecipato alla XXIX Regata dei Legionari, storica manifestazione velica nelle acque di Porto Rotondo.
In occasione della Regata, l’Avis Olbia, partner del progetto, ha promosso una donazione di sangue con cui sono state raccolte 25 sacche, con la presenza di 38 donatori.
Vita da aMare è nata nel 2016 e nel 2019 è stata insignita del Premio Brera quale migliore manifestazione italiana di inclusione sociale. Quest’anno il progetto è partito ad agosto scorso, con la partecipazione dei ragazzi al concerto Back To The Future di Elisa e al campionato mondiale di aquabike nello specchio acqueo del golfo di Olbia a settembre.
“L’edizione 2022 ha rappresentato una vera e propria svolta per la manifestazione: l’idea di far ruotare alle varie regate, altre attività didattiche e sportive si è rivelata vincente, suscitando un incredibile entusiasmo per la mototerapia e per la fattoria didattica”, ha dichiarato l’assessore al Turismo del comune di Olbia, Marco Balata.
Quindici giorni a vele spiegate verso l’inclusione, con attività collaterali che hanno consentito ai ragazzi di vivere esperienze di condivisione e di autonomia. Tra gli appuntamenti, una gita nelle acque dell’area Marina Protetta di Tavolara per circumnavigare l’isola e una visita, con annesso pranzo in agriturismo alla fattoria didattica, alla scoperta della natura, dei suoi prodotti e dei suoi mestieri.
Nel programma di quest’anno anche una giornata di mototerapia, coordinata dal Motoclub Insolita Sardegna e con la guida di piloti e tecnici federali nel circuito dell’Olbia Arena. “Con questa edizione – ha detto la presidente della commissione consiliare Servizi sociali, Maria Antonietta Cossu -, arricchita di tanti eventi collaterali come la mototerapia e la visita alla fattoria didattica, ci siamo proiettati verso un’evoluzione di questa meravigliosa manifestazione, nella volontà di riuscire a esprimere sempre meglio il messaggio che ne sta a fondamento, ossia il principio per il quale la disabilità non debba essere vista come un ostacolo all’esperienza sociale solitamente preclusa”.
Secondo il presidente dell’associazione di Arzachena Gli amici di Nemo, Gianni Fresi “Il progetto ha un valore inclusivo sia per i ragazzi con disabilità sia per i normodotati. Ai primi consente di sperimentare la libertà che poche volte possono sentire, e ai secondi di conoscere da vicino la realtà della disabilità”.
“Il progetto, oltre a far diventare i ragazzi con disabilità attori protagonisti della vita e delle emozioni, permette di dare visibilità alla realtà della disabilità e alle sue dimensioni che includono anche le sue grandi potenzialità”, ha affermato il vicepresidente di Villa Chiara, Tore Acca.
Per il presidente di Polisportiva Olimpia Onlus di Cagliari, Carlo Mascia, Vita da aMare “insegna che la disabilità non può fermare la voglia di vivere, usa il mare per amare e spero che sia da esempio per tanti altri amministratori sardi affinché si mettano a disposizione di chi sta un passo indietro”.
Il progetto ha visto la collaborazione delle associazioni di volontariato del territorio e il coinvolgimento di trenta studenti del liceo scientifico Lorenzo Mossa, impegnati nel percorso di alternanza scuola – lavoro. Slitta a sabato prossimo l’ultimo appuntamento con la gita a Ollollai, la passeggiata al parco di San Basilio e la visita al Planetario.

































