OLBIA. Partirà questa sera, 10 marzo, il furgone carico di aiuti umanitari raccolti dall’istituto Deffenu di Olbia e diretto ai profughi scappati dall’Ucraina che si trovano in un centro di Stargard nell’ovest Polonia. Alla guida si alterneranno, per un tragitto di oltre 15 ore, tre docenti (hanno esplicitamente chiesto di restare anonimi) che hanno preso l’impegno di portare direttamente gli aiuti alle persone fuggite dal proprio Paese abbandonando le proprie case da un giorno all’altro.
Pochi giorni fa uno dei docenti della scuola di nazionalità polacca ha preso contatti diretti sulle necessità più impellenti dei profughi. Da qui è partita velocemente la gara di solidarietà del Deffenu. Dalla dirigente agli insegnanti, dagli alunni alle famiglie, persino il quartiere Bandinu ha partecipato alla raccolta di beni di prima necessità.
“L’idea di portare direttamente noi il carico di beni raccolti – dicono i docenti volontari – nasce dalla convinzione, confermata dal personale polacco che lavora presso la struttura, che possa servire a sensibilizzare ancora di più la popolazione locale che sta già svolgendo un’opera straordinaria dì solidarietà. Perciò porteremo la bandiera dei quattro mori in Polonia assieme a quanto è stato raccolto”.
Oltre ai beni più urgenti come cibo a lunga conservazione, prodotti per l’igiene, pannolini ecc. per un totale di 15mila chili, si porterà in Polonia anche il salvadanaio messo a disposizione presso la reception della scuola.
Questa sera, dunque, l’imbarco con la Moby Tirrenia che ha messo a disposizione gratuitamente sia il trasporto del furgone che la cabina per i tre docenti. “Il mezzo è stato messo a disposizione gratuitamente da un autonoleggio che ci ha anche fornito una carta carburante”.
Secondo il programma di marcia “arriveremo in Polonia intorno alla mezzanotte di venerdì. Il sabato, dopo aver scaricato il furgone, ripartiremo per il viaggio di ritorno per essere a Olbia lunedì mattina.
































