Sarà discussa nel corso del Consiglio comunale la proposta di deliberazione che riguarda il settore Pianificazione e gestione del territorio. In sintesi, l’amministrazione comunale intende stabilire nuove regole che riguardano le altezze delle costruzioni che si affacciano sul nuovo lungomare riqualificato a partire dall’ex ponte di ferro: 10 metri per la prima fila, 13 metri per la seconda fila.
Nel dettaglio l’art. 39 della legge regionale n. 8 /2015 (Piano casa) prevede già di intervenire sul patrimonio immobiliare esistente con un incentivo del 30 per cento di volumi in caso di demolizione e ricostruzione, con possibilità di deroga agli strumenti urbanistici. Tale deroga però, esclude un parere del Consiglio Comunale. È infatti sufficiente un parere tecnico del dirigente.
“La nostra volontà politica è invece quella di coinvolgere sia la Commissione urbanistica che il Consiglio comunale stabilendo che nella prima fascia del waterfront, quindi fronte mare, in casi di demolizione e ricostruzione, si possano realizzare palazzi fino a un massimo di tre piani cioè 10 metri, nella seconda fila l’altezza massima sarà di 13 metri – spiega l’Assessore all’urbanistica Bastianino Monni -. Noi crediamo fortemente nel recupero del patrimonio immobiliare esistente, ma siamo per uno sviluppo armonico, che non deturpi ma valorizzi, in particolare di un’area così importante come il lungomare in cui, seppur non insistano immobili di particolare pregio storico architettonico, per noi va considerato alla pari del centro storico.
La trasformazione di questa parte della città senza regole precise – prosegue Monni – potrebbe avere un impatto urbanistico e architettonico incontrollabile. Motivo per il quale riteniamo che sia necessario assoggettare gli immobili che si trovano sul fronte mare ad uno studio-piano particolareggiato che ne disciplini le tipologie, le altezze, i colori e le caratteristiche architettoniche. Per non bloccare l’iniziativa privata e nelle more dell’approvazione dello studio particolareggiato le altezze vengono pertanto limitate a 10 metri con un massimo di tre piani fuori terra nella prima fila, 13 metri con un massimo di quattro nella seconda fila”.
































