Aldo Carta, direttore del Cipnes può riprendere il suo lavoro al consorzio di Cala Saccaia mentre Gavino Docche potrà riprendere la sua attività imprenditoriale.
Lo ha stabilito la Corte Suprema di Cassazione di Roma che ha accolto la richiesta di annullamento del provvedimento cautelare di sospensione della Procura Generale così come sostenuto dal primo momento dai difensori: Marzio Altana e Alessandro Gentiloni per Aldo Carta, Pietro Carzedda e Gianluca Tognozzi per Gavino Docche.
Per conoscere i gli elementi che hanno spinto la Procura a sostenere l’annullamento di interdizione professionale per Carta e Docche occorrerà attendere le motivazioni.
Come si ricorderà, visto il clamore suscitato dalla vicenda, il procedimento che riguarda una presunta turbativa d’asta nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Tempio Pausania sul fallimento del Geovillage, il resort sportivo-ricettivo appartenente alla famiglia Docche, era scattato nel maggio scorso.
































