È stato un inizio di anno scolastico con il cartello lavori in corso per l’Ipsar “Costa Smeralda” di Arzachena.
Lo scorso mese di aprile sono iniziati i lavori di ristrutturazione del convitto, finanziati dalla Regione Sardegna grazie al Progetto Iscol@ e gestiti dalla Provincia di Sassari zona omogenea Olbia-Tempio, che ha competenza sugli istituti scolastici superiori.
I lavori avrebbero dovuto concludersi entro il 31 Agosto, ma sono stati sospesi alla fine di giugno per un contenzioso fra la società vincitrice dell’appalto e la Provincia di Sassari, e sono ripresi solamente nella giornata di oggi.
La data di fine lavori a questo punto è posticipata, se non ci saranno altri stop, alla fine di gennaio del 2022.
Tutto ciò ha determinato un grosso disagio per i 73 studenti del convitto, alloggiati temporaneamente presso una struttura alberghiera cittadina.
Il problema principale è rappresentato dalla mancanza di un servizio navetta fra l’hotel e l’istituto alberghiero, distante quasi 2 km, che ha obbligato fino ad ora gli alunni a fare la spola fra albergo e scuola più volte al giorno, in quanto i pasti vengono somministrati all’interno dell’edificio scolastico.
Il Comune di Arzachena nella parte finale dello scorso anno scolastico ha messo a disposizione grazie a fondi comunali un servizio navetta, integrando il tragitto della linea di trasporto urbano “lupustali”. “Allo stato attuale però – fanno sapere fonti interne all’amministrazione comunale– non è possibile rinnovare il servizio in quanto non è stata prevista una variazione di bilancio, dato che i lavori di ristrutturazione del convitto si sarebbero dovuti concludere entro il 31 Agosto”.
Da parte sua la Provincia sostiene che la mobilità degli studenti non è competenza dell’ente, e non può intervenire in alcun modo per la risoluzione del problema.
Morale della favola, nel rimpallo di responsabilità e competenze fra enti territoriali, dalla giornata di ieri i docenti dell’IPSAR Costa Smeralda hanno attivato spontaneamente un servizio navetta, prelevando gli studenti dalla struttura alberghiera per trasportarli a scuola sulle loro autovetture private.
Gli studenti non escludono manifestazioni e azioni di protesta nei prossimi giorni per sollecitare una tempestiva risoluzione dei problemi, che provocano evidenti ripercussioni anche sul rendimento scolastico.
Solidarietà ai ragazzi e preoccupazione per il preoccupante perdurare dei lavori arriva anche dal dirigente scolastico Antonello Pannella, che auspica un rapido ritorno alla normalità.
Il problema degli studenti convittori dell’Ipsar fa emergere ancora una volta le problematiche di un territorio, la Gallura, molto distante, e non solo geograficamente, da palazzo Sciuti, sede della Provincia di Sassari.
































