Dopo l’apertura emersa durante l’incontro tra i “terminator”, Enrico Laghi e Franco Lagro, sul prolungamento della cassa integrazione per i 1400 dipendenti, “a patto che non si trasformi in nuovi costi per i proprietari di Air Italy “, si registrano le prime caute reazioni all’insegna dell’ottimismo, pur con qualche distinguo.
Per la presidente della commissione Lavoro Romina Mura (Pd) “La trattativa deve continuare fino all’unico esito possibile, cioè la proroga della cassa, ma quando si tratta la proprietà non può tenere sul tavolo la pistola dei licenziamenti. Deve essere ben chiaro che con il ministro Orlando noi ci stiamo mettendo tutto l’impegno possibile, mentre Air Italy non ci mette un euro, quindi eviti ricatti e faccia ancora un passo avanti. Le prospettive industriali bisogna provare a costruirle, perché guadagnare sei mesi di cassa è importante ma la soluzione è costruire una prospettiva per Air Italy e per il trasporto aereo italiano”.
“L’emendamento che abbiamo presentato rappresenta una soluzione-ponte che ci permette di tenere accese le speranze – dichiarano i deputati di FI Ugo Cappellacci e Pietro Pitzalis – La vertenza resta complessa e ci sono ancora dei nodi importanti ma è fondamentale che il dialogo prosegua e che i licenziamenti restino congelati. Con la consapevolezza che questa è una vertenza nazionale e al tempo stesso riguarda in particolare modo un’isola e la Gallura, continuiamo a operare affinché i lavoratori non restino soli.
“La trattativa resta aperta ma si è aperto uno spiraglio sulla proroga della cassa integrazione. Confidiamo nel congelamento dei licenziamenti fino alla data di conversione del decreto sugli ammortizzatori sociali per tutto il 2021 – Così l’assessore del lavoro, Alessandra Zedda (FI) – La Regione farà la sua parte per sostenere i lavoratori. L’auspicio è che il prossimo incontro, previsto per il 30 giugno, sia utile per definire un percorso che protegga i lavoratori”.
Accolgo con cauto ottimismo la decisione di rinviare di 8 giorni il tavolo ministeriale – dichiara il consigliere Giuseppe Meloni (PD). È però altresì essenziale che dal 1° luglio, senza ulteriori perdite di tempo prezioso, la vertenza si sposti nel tavolo del MiSE, laddove finalmente si consideri la situazione dei dipendenti Air Italy al pari di quella dei loro colleghi di Alitalia. Ora è necessario che quel tavolo venga chiesto e preteso dalla Regione Sardegna, che deve finalmente battere un colpo e con determinazione far sentire la propria voce.
Per il consigliere Roberto Li Gioi (M5S) “la concessione di un ulteriore periodo di ammortizzatori sociali, se non altro, ci permetterà di non abbandonare i lavoratori a loro stessi con il rischio che la procedura di licenziamento si concluda improvvisamente da un giorno all’altro. Ci attendono giorni decisivi in cui si giocherà il futuro di 1.400 famiglie. Per questo è necessario continuare a percorrere la strada intrapresa finora e, tappa dopo tappa, puntare al migliore risultato possibile, consapevoli che il traguardo è ancora lontano”.
“Questa prospettiva non mi fa abbassare la guardia – sostiene il candidato a sindaco della Grande Coalizione nelle prossime elezioni di Olbia Augusto Navone -, anzi: anche di fronte alla possibilità che si giunga ad un accordo è urgente pianificare il reintegro dei lavoratori in un nuovo progetto. È urgente riunirsi attorno a un tavolo e favorire una soluzione concreta, di concerto con tutte le istituzioni locali, regionali e nazionali e con gli investitori privati”.
































