Olbia 16 gennaio 2026 – Il reparto di Neurochirurgia del Mater Olbia Hospital chiude il 2025 con 1400 interventi chirurgici e con un rafforzamento dell’offerta clinica e assistenziale avviato da aprile, quando Liverana Lauretti ha preso la guida della struttura. Da quel periodo l’attività si è concentrata sul trattamento delle patologie craniche e spinali, con oltre 800 interventi eseguiti e con circa il 10% riferito a patologie oncologiche ad alta complessità, in particolare tumori del sistema nervoso centrale e del midollo spinale.
“Oltre ad aver incrementato il numero di interventi e il tasso di complessità, miriamo a consolidare il nostro reparto come punto di riferimento per la neuroncologia, all’interno di un modello assistenziale multidisciplinare che accompagna il paziente lungo tutte le fasi del percorso di diagnosi e trattamento – dichiara Lauretti -. Abbiamo infatti introdotto nella quotidianità chirurgica tecniche mininvasive avanzate e in sala operatoria possiamo contare sul supporto di TAC intraoperatoria e sistemi avanzati per la neuronavigazione e il monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio che consentono di controllare in tempo reale la funzionalità neurologica del paziente durante gli interventi di patologia cranica e spinale”.
Prosegue inoltre il trattamento della patologia degenerativa della colonna vertebrale, come ernie discali e stenosi del canale vertebrale. Particolare attenzione è rivolta anche alle patologie della regione ipotalamo-ipofisaria, come adenomi ipofisari e craniofaringiomi. Quando indicato l’asportazione avviene mediante tecnica endoscopica endonasale, un approccio mininvasivo che consente di ridurre l’impatto chirurgico e favorire un recupero più rapido.
Un altro ambito seguito riguarda le patologie del sistema nervoso periferico, neoplastiche e non neoplastiche. Presso il reparto vengono eseguiti interventi di asportazione di tumori dei nervi periferici e procedure di decompressione nervosa con tecniche di microchirurgia. La Neurochirurgia del Mater Olbia Hospital si occupa inoltre del trattamento dell’idrocefalo.
Nel 2026 viene rinnovata la collaborazione con Alessandro Olivi, riferimento scientifico per reparto e ospedale. “Nelle ultime settimane – afferma Olivi – sono stato coinvolto in alcuni casi particolarmente complessi, tra cui interventi di rimozione di tumori benigni della base cranica, localizzati in aree di difficile accesso. In entrambi i casi è stato possibile ottenere una rimozione completa della lesione, con un decorso operatorio regolare e la dimissione dei pazienti senza complicanze. Queste esperienze confermano il valore di un’équipe altamente qualificata e la capacità del reparto di affrontare anche le patologie neurochirurgiche più complesse”.
































