★VIDEO★ Olbia 15 dicembre 2025 – È scattata all’alba l’esecuzione di 21 misure cautelari nell’operazione “Polo Ovest”, condotta dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia: un colpo che, secondo gli inquirenti, ha portato allo smantellamento completo di due organizzazioni distinte che operavano tra Sardegna e Penisola.
Un’operazione cominciata nel 2019 e coordinata dal sostituto procuratore Rossana Allieri, con ordinanza firmata dal gip del Tribunale di Cagliari Elisabetta Patrito su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Nel mirino due associazioni per delinquere finalizzate al traffico di stupefacenti, con le aggravanti dell’ingente quantità e della transnazionalità. Le due strutture avrebbero operato in sinergia e tra i 21 destinatari delle misure ci sarebbero anche insospettabili che ricoprivano pubblico incarico: risulta iscritto nel registro degli indagati il sindaco di un Comune del sassarese.
La Sardegna, secondo quanto ricostruito, si conferma al top nazionale per qualità e quantità di marijuana, considerata tra le più richiesta dai consumatori. Un quadro che, nell’indagine, delinea un doppio ruolo: sardi esportatori di marijuana e importatori di cocaina.
Le organizzazioni finite nella rete della DDA cagliaritana, infatti, sono due: una che curava l’importazione di cocaina e si occupava anche della distribuzione, l’altra invece riceveva la marijuana dall’Isola. Per produrla, l’organizzazione sarda si muoveva in tutta la Sardegna: individuavano i migliori terreni, pagavano i proprietari e si occupavano della realizzazione dell’impianto. Periodicamente ritiravano e stoccavano il prodotto destinato alla Penisola.
Le misure cautelari eseguite sono 10 custodie in carcere, 6 arresti domiciliari e 5 obblighi di dimora, tra le province di Sassari, Nuoro, Cagliari, Bergamo, Latina e Novara. La, cocaina arrivava via mare dai porti di Livorno, Genova e Civitavecchia. Olbia viene indicata come snodo logistico strategico per custodia, smistamento e gestione delle trattative. Gli accertamenti quantificano oltre 200 chili di cocaina e oltre 450 chili di marijuana movimentati, con un volume di profitto stimato in circa 3 milioni di euro. Di seguito video e dichiarazioni del comandante dei Carabinieri di Olbia, Nicola Pilia:
































