Olbia 20 novembre 2025 – La Delibera n. 46/26 del 3 settembre 2025, con cui la Giunta regionale ha approvato il nuovo Piano regionale sangue, emocomponenti, farmaci plasmaderivati e SoHO per il triennio 2025-2028, viene presentata dall’assessore alla Sanità come un passo avanti sulla qualità del sistema. Il consigliere di Forza Italia Angelo Cocciu però contesta che, mentre si celebrano piani e obiettivi, negli ospedali olbiesi i servizi essenziali vengono progressivamente smantellati.
Nei presidi cittadini la situazione descritta nei documenti ufficiali non trova riscontro. Psichiatria è stata chiusa, Neonatologia rischia seriamente la chiusura, il Punto nascita è in sofferenza e Pediatria opera in condizioni difficili. A questo quadro si aggiunge un nuovo fronte che riguarda il Laboratorio analisi, indicato come il cuore diagnostico dell’ospedale.
Cocciu definisce lo scenario con parole nette: “La realtà è ben diversa dai documenti ufficiali ed è sotto gli occhi di tutti” e aggiunge che “senza un laboratorio pienamente operativo non c’è pronto soccorso che regga e non c’è reparto che possa garantire sicurezza clinica”. Allarma inoltre la prospettiva di “tagli, accorpamenti, trasferimenti, riduzioni di attività” che, a suo giudizio, configurano uno “svuotamento” progressivo. Anche le forniture di ossigeno domiciliare, afferma, registrano “problemi che nessuno riesce a spiegare”.
Nel comunicato il forzista richiama le mobilitazioni del passato e osserva: “Pochi anni fa, per una semplice voce sulla chiusura della Pediatria infantile, il centrosinistra olbiese organizzò il celebre girotondino davanti al Giovanni Paolo II gridando alla catastrofe. Mentre oggi, con Psichiatria già chiusa, Neonatologia e Pediatria in pericolo, il Laboratorio Analisi minato e l’ossigeno che manca… silenzio totale, dove sono i girotondini?”.
Cocciu conclude con un appello all’assessore regionale alla Sanità: “Chiedo all’assessore di fermarsi, rivedere immediatamente gli atti e aprire un confronto serio, perché qui non si gioca a monopoli, qui si gioca con la salute dei cittadini”.
































