Olbia 17 novembre 2025 – La vicenda legata alla risoluzione del contratto tra il comune di Arzachena e la società Essequadro per la gestione della Comunità alloggio e integrata Demuro e Geromino si è conclusa in via definitiva. Dal 1 dicembre la struttura sarà affidata alla società Seriana 2000, dopo cinque settimane di contenzioso davanti al Tribunale Amministrativo Regionale.
L’amministrazione ricostruisce i passaggi della lunga disputa: “Fin da subito il Comune si è costituito in giudizio per difendere la propria determinazione di risoluzione contrattuale. Sono quindi prive di fondamento le dichiarazioni rilasciate dal consigliere Fabio Fresi, che continua a falsare la verità, alimentando odio e malcontento tra i cittadini”.
La nota prosegue richiamando la decisione dei giudici amministrativi: “Lo stesso Tar ha confermato, con sentenza del 17 novembre, la condanna alla società, dopo che la stessa ha rinunciato formalmente al ricorso grazie alla forza e alla validità delle memorie difensive prodotte dall’Avvocatura Comunale”.
Il Comune sottolinea l’obiettivo che ha guidato l’intero procedimento: “L’Ente ha agito correttamente e nel pieno rispetto di tempi e normative al fine di assicurare non solo una celere ed efficace risoluzione della vicenda, ma soprattutto per garantire un passaggio di consegne sereno per gli ospiti della struttura”.
Un altro passaggio è dedicato alle contestazioni: “A fronte dei fatti, messi nero su bianco in modo inequivocabile da enti competenti, da organi di vigilanza e da giudici amministrativi, ci chiediamo se ci siano interessi personali che muovono il consigliere Fresi a screditare il lavoro e l’onestà dell’operato di tante persone, a partire dai funzionari, assistenti sociali del Comune”.
Il conflitto era esploso lo scorso settembre, quando l’amministrazione comunale – dopo mesi di monitoraggio della gestione della struttura – aveva avviato il procedimento di risoluzione del rapporto con Essequadro per inadempimenti contrattuali, tra cui ritardi reiterati nel pagamento degli stipendi e criticità nell’organizzazione del personale.
La società aveva poi presentato ricorso al Tar, bloccando l’avvio della nuova gestione prevista per il 1 novembre. La rinuncia al ricorso e l’assenza dei legali all’udienza del 12 novembre hanno definitivamente chiuso la vertenza a favore del Comune, che nel frattempo ha garantito la continuità del servizio e pagato le retribuzioni arretrate ai dipendenti in servizio.
La fase di transizione è stata gestita dai funzionari dei Servizi Sociali con il supporto della municipalizzata Ge.se.co. e di un infermiere in convenzione. Il Comune richiama anche gli esiti delle verifiche degli organi di controllo: NAS – Comando dei Carabinieri tutela della salute e Asl hanno attestato che il benessere degli anziani è sempre stato garantito.
In chiusura, l’amministrazione richiama il tema degli investimenti sulla struttura: “Ciò che non risulta agli atti invece è l’impegno che avrebbe dovuto garantire lo stesso Fresi in qualità di assessore ai Lavori Pubblici, che in cinque anni non ha investito su questa casa di riposo. Noi in questi anni abbiamo investito 172.000 euro tra il 2022 e il 2024 e ora andremo a investirne ulteriori 600.000 per gli impianti tecnici. Tutti investimenti che si sarebbero potuti effettuare durante il suo mandato”.
































