Olbia 16 novembre 2025 – A quasi sette mesi dalla scomparsa di Lorenzo e Giuseppe Deiana, la Direzione Marittima si prepara a tornare in mare con i ROV per una nuova fase delle ricerche. Dei due fratelli olbiesi non si hanno più notizie dal 19 aprile scorso quando erano usciti all’alba per una battuta di pesca. Da allora ogni tentativo di ritrovarli non ha dato risultati.
Le operazioni coordinate dalla Direzione Marittima sono proseguite per mesi con motovedette, sommozzatori, Vigili del fuoco ed elicotteri, con l’ausilio di tantissimi volontari. Le squadre hanno battuto coste e fondali fino all’Isola di Mortorio senza trovare tracce utili. Il mare ha restituito soltanto alcuni oggetti dei due ragazzi e del loro Molinari in vetroresina. Nessun altro elemento è emerso nonostante l’imponente dispositivo di ricerca.
“Purtroppo situazioni simili portano a tempistiche che, specialmente per chi spera in una risoluzione rapida, possono essere veramente lunghe – dichiara il direttore marittimo nord Sardegna, Gianluca D’Agostino -. Ho un esempio che posso portare, accaduto proprio in quell’area qualche anno fa: un nostro militare, durante un’operazione di pattugliamento, ha avuto un incidente. I suoi resti sono stati trovati dopo circa nove mesi. Devo dire che il mare in queste occasioni può determinare questo tipo di situazioni e tempistiche, che mi rendo conto sono drammatiche ma la natura qualche volta è dura”.
Il direttore marittimo spiega che anche durante l’estate le ricerche non si sono mai fermate: “Abbiamo sempre mantenuto grande attenzione riscontrando ogni piccolo elemento che potesse essere riconducibile ai due ragazzi. In questo momento, insieme ai tecnici che la famiglia ha nominato, abbiamo analizzato le ultime tracce delle celle telefoniche. Attraverso queste stiamo limitando le zone di ricerca e a breve faremo nuovi interventi mirati per cercare in zone più minimali”.
La Direzione Marittima è pronta dunque a tornare in mare con i ROV, i robot subacquei capaci di esplorare i fondali più complessi. Una fase decisiva che potrebbe dare risposte a una famiglia che aspetta da quasi sette mesi.
































