Ad Olbia è domenica 8 giugno, la voce si sparge come una brezza di maestrale: la dirigenza bianca avrebbe presentato (giovedì 5 giugno) la domanda di riammissione in Serie C. Vero? Falso? Chi può dirlo?
La città si anima e nei bar volano domande cariche di scetticismo: “Ma come fa una squadra che galleggia a stento in Serie D e si salva all’ultima giornata a puntare alla Serie C?” Pare una scena da film, con la colonna sonora di sottofondo a sottolineare il paradosso.
Eppure, c’è un fondo di verità: diverse società della Serie C, nonostante abbiano meritato la permanenza sul campo, annunciano di gettare la spugna per via di debiti insormontabili. Due nomi su tutti? Lucchese e Spal. Un problema comune nel calcio nostrano, dove spesso i bilanci sono più traballanti di una sedia con tre gambe.
Ma torniamo all’Olbia: come si fa a salire in Serie C senza neanche aver sfiorato i play-off di Serie D?
La domanda suona quasi comica, ma attenzione: c’è un precedente che potrebbe sorprendere i più scettici. Qualche anno fa (campionato 21/22) il Siena – eliminato al primo turno dei play-off di Serie D – fu riammesso in Serie C.
E perché mai? Beh, il Siena vantava due “superpoteri”: un passato glorioso in Serie A e un bilancio talmente virtuoso da far invidia a un contabile svizzero. Avevano un coefficiente d’indebitamento ampiamente entro i parametri richiesti dalla Lega. Insomma, un caso unico in Italia, come avvistare un cinghiale in giacca e cravatta al bar con il caffè in mano.
E quindi? Forse l’Olbia si ispira a quel modello virtuoso, o forse… è semplicemente una buona dose di ottimismo (che non guasta mai). In fondo, sognare non costa nulla, almeno quello! A questo punto vediamo come funziona una riammissione/ripescaggio.
Quando si ricorre alla riammissione o al ripescaggio?
La riammissione/ripescaggio in Serie C, nel caso in cui vi siano posti vacanti a causa di non iscrizioni o esclusioni, viene effettuate seguendo specifici criteri stabiliti dalla FIGC. In generale, si danno precedenza a squadre che hanno dimostrato una buona performance in campionati inferiori e che possiedono una solida struttura sportiva e finanziaria.
Quali sono gli elementi che contribuiscono a individuare quali società sarebbero ammesse?
- A) Giovani calciatori convocati nelle Nazionali Italiane (valore 40%);
- B) Classifica finale dell’ultimo Campionato (valore 30%);
- C) Numero medio degli spettatori allo stadio nelle stagioni sportive 2018/2019, 2021/2022, 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025 (valore 30%).
Come si procede?
Per l’eventuale integrazione dell’organico del Campionato di Serie C 2025/2026, si procederà con il seguente ordine:
- Una Seconda Squadra di Serie A (Under 23);
- Una società che abbia disputato il Campionato Nazionale Serie D e vinto i play off;
- Una società retrocessa dal Campionato di Serie C.
Le società che abbiano interesse a candidarsi per l’eventuale integrazione dell’organico di Serie C 2025/2026, dovranno documentare, entro un termine perentorio di essere in possesso dei requisiti di ammissibilità a detto Campionato, previsti dal Sistema delle Licenze Nazionali di cui al Comunicato Ufficiale n. 145/A del 10 gennaio 2025 e presentare entro il suddetto termine perentorio (18 luglio 2025), apposita domanda alla FIGC ed alla Lega Italiana calcio Professionistico, corredata dalla seguente documentazione.
Domanda di ammissione.
Le società interessate devono presentare una domanda alla FIGC corredata da:
- Un assegno circolare di 300.000 euro come contributo straordinario.
- La documentazione richiesta, inclusa quella prevista nel Comunicato Ufficiale n. 145/A del 10 gennaio 2025, necessaria per ottenere la Licenza Nazionale.
Inoltre, devono presentare una domanda alla Lega Italiana Calcio Professionistico, accompagnata da:
- La tassa di iscrizione al campionato (10.000 euro).
- Una fideiussione bancaria o deposito a garanzia di 700.000 euro a favore della Lega, secondo i modelli indicati dal Comunicato Ufficiale n. 153/A del 22 gennaio 2025. Altre società (non neopromosse) che si trovano in una situazione finanziaria solida, per questo virtuosismo la Figc ha introdotto un sistema premiante che prevede la riduzione del 50% della fidejussione a garanzia.
- Una dichiarazione di accettazione della normativa sulla ripartizione ridotta dei proventi in caso di promozione in Serie B.
L’auspicio dei tifosi è che la società abbia davvero a disposizione quella modica cifra di un milione di euro – giusto per cominciare – necessaria a tornare in Serie C. Certo, poi servirà una bella campagna acquisti per rafforzare la squadra, visto che l’attuale rosa ha sudato sette camicie per salvarsi all’ultima giornata in Serie D. E non dimentichiamoci dello stadio: bisognerà rimetterlo a norma, con tanto di hospitality e sala stampa. A proposito, si parla di ridimensionare la sala conferenze: meno spazio per i giornalisti, ma chissà, magari più comfort! Poi c’è il trasloco degli uffici: dal Geo Village al Bruno Nespoli (si ma dove).
In ogni caso, questa è la fase in cui bisogna mettere in campo un po’ di ottimismo, fiducia e spirito di squadra. Dirigenza, tifosi, amministrazione comunale e appassionati: è il momento di remare tutti dalla stessa parte,possibilmente verso un porto sicuro, non controcorrente. L’importante è avere progetti chiari, concreti e realizzabili, così che tutto nasca da una passione autentica, e non da un’idea utopistica senza né capo né coda.
Perché, diciamolo, i sogni sono belli, ma con un po’ di organizzazione diventano realtà… altrimenti restano favole per bambini e solo chiacchiere da bar.
































