★VIDEO★ OLBIA. Il segretario della CGIL Maurizio Landini ha scelto Olbia come prima tappa del suo tour sardo, portando in città un messaggio chiaro: partecipare al referendum di giugno è un dovere democratico. Una giornata intensa quella vissuta dal leader sindacale, che ha saputo toccare le corde più sensibili dei lavoratori e delle istituzioni locali.
La mattinata è iniziata negli stabilimenti Asdomar, dove Landini ha incontrato direttamente i dipendenti, ascoltando le loro preoccupazioni e raccogliendo testimonianze dal mondo del lavoro. Successivamente una sosta simbolica in piazza Elena di Gallura, cuore pulsante della città, prima dell’incontro istituzionale che ha suggellato la visita.
Il sindaco di Olbia Settimo Nizzi ha accolto il segretario della CGIL nel suo ufficio, per poi trasferirsi insieme ai rappresentanti sindacali e alla stampa nella sala giunta. Un confronto che ha evidenziato una sintonia inaspettata tra amministrazione locale e sindacato sul tema della partecipazione democratica.
“Chi non va a votare non vuole che le cose cambino, non vuole che si regoli il precariato, non vuole che si lavori in sicurezza per evitare le morti sul lavoro”, ha dichiarato Landini con la consueta veemenza che contraddistingue i suoi interventi pubblici. Il leader sindacale ha ribadito il suo mantra sulla necessità di una partecipazione attiva dei cittadini, collegando direttamente l’astensionismo alla mancanza di volontà di cambiamento.
Il sindaco Nizzi si è trovato pienamente d’accordo con questa posizione, offrendo una sponda istituzionale alle parole del segretario CGIL. “Sono completamente d’accordo che si vada a votare. Esprimere la propria opinione è un momento di alta democrazia e per questo dobbiamo recarci tutti alle urne”, ha affermato il primo cittadino olbiese.
L’incontro ha rappresentato un momento di dialogo costruttivo tra sindacato e istituzioni, accomunate dall’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della partecipazione democratica. Landini ha così concluso la sua breve ma significativa visita a Olbia, prima di proseguire il tour verso Sassari, lasciando dietro di sé un messaggio forte sulla necessità di non rimanere indifferenti di fronte alle scelte che riguardano il futuro del lavoro e dei diritti.
La tappa olbiese si inserisce in una strategia più ampia della CGIL per mobilitare l’opinione pubblica in vista del referendum, utilizzando il contatto diretto con i territori e le istituzioni locali come strumento di sensibilizzazione democratica. Di seguito il video:
































