OLBIA. L’isola si veste di polvere bianca e rombo di motori. Dal 5 all’8 giugno 2025, la Sardegna tornerà al centro del mondo del rally con la ventiduesima edizione del Rally Italia Sardegna, appuntamento cruciale del Campionato del Mondo Rally FIA. Un evento che va oltre la semplice competizione sportiva, trasformandosi in vetrina internazionale per il territorio e banco di prova per la continuità dell’evento nell’isola.
Giuseppe Meloni, vicepresidente della Regione Sardegna e assessore al Bilancio, in apertura di conferenza di presentazione, non nasconde le preoccupazioni sul futuro: “Non è scontato che il rally rimanga in Italia. Chiediamo a tutte le istituzioni coinvolte, ai nostri rappresentanti in Parlamento di difenderci sempre se fosse necessario e comunque di difendere anche il rally in Italia”. L’assessore sottolinea l’impegno della Regione: “Per noi è scontato invece che rimanga in Italia, che rimanga in Sardegna, investiamo le risorse, investiamo tutto il nostro contributo perché ciò accada”.
Il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, conferma l’importanza strategica della manifestazione: “Vogliamo chiedere che tutte le istituzioni insieme in Sardegna continuino a confermare la presenza del rally mondiale nella nostra isola e nel nostro territorio. L’ambiente è stupendo dal punto di vista naturalistico dei percorsi. Noi diciamo sempre che non ci sono luoghi uguali”.
L’edizione 2025 presenta numeri da record. Il manager Jona Siebel, promoter WRC, collegato in teleconferenza da Monaco, conferma l’appeal dell’evento: “Abbiamo una lista di iscrizioni straordinaria con 12 equipaggi in auto WRC1. È chiaro al 100% che l’appeal dell’evento si estende anche ai concorrenti e c’è una chiara testimonianza del duro lavoro dell’ACI per offrire un evento che attira sia i concorrenti sia i fan”. La manifestazione punterà su “un pubblico di oltre 80 milioni di persone solo in TV”.
Tullio Del Sette, presidente di ACI, ha raccontato il suo rapporto con il Rally di Sardegna: “Per me sono solo due mesi, poco più, che mi occupo di ACI e devo dire che sto conoscendo tantissime cose veramente straordinarie di questo mondo che poco conoscevo”.
Il presidente ha sottolineato come “sul territorio il rally si differenzia per tante ragioni dalle gare in pista, in particolare la Formula 1, perché tocca tanto il territorio, vive il territorio praticamente”. Del Sette ha evidenziato che questa è “la ventiduesima edizione qui in Sardegna”, si svolgerà su 16 tappe speciali e saranno coinvolti 32 comuni dell’isola.
Sul futuro della manifestazione, Giovanni Battista Tombolato, sub-commissario di ACI è stato chiaro: “Stiamo lavorando molto sia per mantenere il Gran Premio di Imola sia per mantenere in Italia il Rally Mondiale. È tanti anni che è qui e ci dispiacerebbe perderlo. Ci mettiamo l’anima noi”. L’impegno passa attraverso “un lavoro con la federazione rispetto ai promoter” con l’obiettivo di “concludere a breve termine le trattative per garantire continuità all’evento che rappresenta una vetrina internazionale per il territorio”.
L’evento vedrà anche la partecipazione straordinaria di Federica Pellegrini che ha inviato un videomessaggio: “Sono super contenta e super onorata di far parte della grande famiglia del Rally Italia Sardegna quest’anno. Per me sarà la prima volta che provo con mano l’esperienza del co-drive, quindi non so se essere felice o un pelo preoccupata, però non vedo l’ora”.
Il format rimane compatto: tre giorni di adrenalina pura ha sottolineato Antonio Turitto, direttore del Rally d’Italia Sardegna che ha spiegato la filosofia dell’evento: “Abbiamo preso in prestito l’isola di Tavolara per immortalarla nelle prove speciali, sia con le immagini televisive sia con le immagini fotografiche”. Il dirigente aggiunge con ironia: “Da 22 anni ci divertiamo a giocare con le macchinine, non abbiamo mai smesso di giocarci. È una passione che coltiviamo da quando eravamo piccoli”.
ACI Global Servizi, società del Gruppo ACI, è stata scelta come partner tecnico ufficiale per garantire supporto logistico completo. L’azienda, con oltre 70 anni di esperienza nel settore dell’assistenza automobilistica e una rete di oltre 600 centri di soccorso nazionali, assicurerà personale specializzato e mezzi di soccorso lungo le prove speciali.
Il Rally Italia Sardegna si conferma uno degli eventi più attesi del panorama motoristico internazionale, con 68 equipaggi provenienti da 29 nazioni pronti a sfidarsi su 16 prove speciali per 320,24 chilometri cronometrati. Un appuntamento che coniuga spettacolo sportivo e promozione territoriale ma che deve ancora conquistarsi la certezza di un futuro a lungo termine nell’isola.
I NUMERI DEL RALLY:
I numeri del Rally Italia Sardegna 2025 raccontano una storia di grande complessità organizzativa e partecipazione internazionale. La gara del mondiale WRC che si svolge nell’isola presenta cifre impressionanti che testimoniano l’importanza dell’evento.
Il percorso si sviluppa su 1.192 chilometri totali, di cui 320,24 chilometri cronometrati rappresentano la sfida vera e propria per i piloti. La competizione vede al via 68 equipaggi iscritti provenienti da 29 nazionalità diverse, confermando il carattere internazionale della manifestazione.
L’edizione 2025 prevede 13 eventi con base a Olbia e 9 con base ad Alghero, mentre 12 vetture Rally1 e 6 equipaggi sardi completano il quadro dei partecipanti.
La macchina organizzativa mette in campo 900 persone coinvolte nell’evento, supportate da 400 commissari di percorso e 500 stewards. Per garantire la sicurezza sono operative 130 unità del personale sanitario, 80 mezzi per interventi tecnici e 2 elicotteri di servizio. Completano il dispositivo 52 mezzi di soccorso distribuiti lungo tutto il percorso di gara.

































