- OLBIA. Ci siamo, centottanta minuti separano l’Olbia dalla fine di questo travagliato torneo e da una salvezza diretta che fino a qualche settimana fa sembrava cosa fatta.
Sembra di assistere al finale del film “Ogni Maledetta domenica” con Al Pacino dove lo stesso attore, nel chiuso di uno spogliatoio, spronava i propri atleti di scalare le parti dell’inferno un centimetro alla volta. L’Olbia ha bisogno dei tre punti per evitare la roulette dei play out ed è proprio per questo che, archiviata la sconfitta casalinga contro la Sarnese, la pattuglia di Ze Maria dovrà ricorrere a tutte le armi possibili per raggiungere l’obiettivo della salvezza. Ragatzu e compagni dovranno cercare tutti quei centimetri e soprattutto i gol che servono per portare a casa i tre punti.
“Questo è il football” diceva Al Pacino prima di scendere in campo con la sua squadra. I guardiani del faro hanno svolto una settimana di grande lavoro atletico e tattico ma in queste circostanze non saranno solo i tatticismi o la forma fisica che determineranno il risultato, sarà importante capire come arriva la squadra dal punto di vista mentale.
Davanti ai cronisti il tecnico brasiliano è stato chiaro. “Siamo alla penultima finale, un derby, molto difficile perché entrambe le squadre hanno bisogno di punti. Domani sarà per noi una partita cruciale”.
Quali sono i rischi?
“I rischi sono tanti, giochiamo su un campo molto più piccolo rispetto ai campi in cui abbiamo giocato fino ad ora, però se è dura per l’Olbia lo sarà altrettanto per loro”.
Come arriva l’Olbia a questa partita? “Ci arriva in salute perché abbiamo lavorato tanto e bene in questa settimana. Ho visto i ragazzi compatti e determinati”.
Quali fattori saranno determinanti in partite come questa? “Io penso che la mia squadra giochi molto bene, anche nell’ultima partita persa in casa, i ragazzi hanno giocato un bellissimo calcio. Ci manca quella cattiveria in fase di conclusione e un pizzico di agonismo in più per arrivare un attimo prima sulla palla. Siamo determinati e concentrati ci basterebbe trasformare il trenta per cento delle azioni da gol che creiamo. Mancherà Buschiazzo ma o Lucarelli o Diallo saranno all’altezza per sostituire Fabrizio (ndr Buschiazzo). Petrone si è allenato bene tutta la settimana e partirà con la squadra. Ho chiesto alla società di portare in trasferta tutti i calciatori disponibili in trasferta proprio per fare gruppo”.
Cosa dirà ai ragazzi prima della partita? “Ci sono dei momenti dove non serve parlare molto. Loro sanno già cosa ne penso e le caratteristiche che devono mettere in campo. Questa settimana abbiamo parlato poco ma lavorato tanto. Servono nervi d’acciaio, sbagliare il meno possibile, essere molto aggressivi e cercare di chiudere la partita il prima possibile. Poi se c’è anche il piedino caldo è ancora meglio. Spero che domani sia una benedetta domenica”.
Abbiamo sentito telefonicamente Bernardo Mereu e Roberto Occhiuzzi indimenticati allenatori dei bianchi e il direttore tecnico Tomaso Tatti sul particolare momento attraversato dalla società bianca.
“Credo che l’Olbia non sarebbe dovuta arrivare a questa partita con questa classifica – dichiara Bernardo Mereu -. I bianchi hanno un organico di assoluto valore che con l’arrivo di Ragatzu e Biancu hanno ancora migliorato. Chiaro che oggi bisogna pensare solo a giocare e non ad altro. Uri non è un campo facile e l’Olbia incontrerà una squadra abituata a lottare che darà il massimo per arrivare ai play out, poi sul loro campo avranno sicuramente una spinta maggiore”.
Che gara sarà? “Non può essere una gara semplice, ma credo che l’Olbia darà il massimo in ogni suo singolo giocatore perché ha un valore tecnico complessivamente superiore e potrà spuntarla. In ogni caso dispiace assistere ad una lotta fratricida”.
Dello stesso pensiero è Tomaso Tatti, per anni uomo di mercato dell’Olbia nella precedente gestione, chiamato spesso a fare mercato con poche risorse finanziarie ma con apprezzabili risultati: “Onestamente anche io speravo che a questo punto del campionato l’Olbia fosse in una situazione in classifica meno preoccupante. Sicuramente pesano i punti persi soprattutto nelle prime dieci partite, poi la squadra ha cercato e trovato una reazione che ha decisamente migliorato la posizione in classifica. Dispiace per i punti persi nelle ultime gare tanto più perché inattesi e immeritati”.
Che partita ci dobbiamo aspettare? “Non sarà una partita semplice. È una partita secca e l’Atletico Uri è una squadra che negli ultimi anni è sempre stata abituata a lottare, ma l’Olbia ha tutte le carte in regola per fare suo l’incontro. In partite come questa, è importante e fondamentale arrivare mentalmente a posto. Sono certo che l’esperienza di Ze Maria sarà utile per caricare con la giusta determinazione i ragazzi che saranno i veri protagonisti”.
E per concludere, le parole di Roberto Occhiuzzi – da sempre fedele sostenitore dei bianchi e stimato tecnico dell’Olbia – che conquistò la salvezza in Serie C con alcune giornate d’anticipo. “Sembra una partita da ultima spiaggia – dichiara il tecnico calabrese – in queste gare non è mai facile fare un pronostico, di solito si giocano sempre sull’orlo dei nervi e vince chi rimane più lucido e fisicamente a posto.
Sono gare che si vivono con rabbia agonistica, passione e determinazione. Per questo vengono preparate con molta attenzione non solo sul piano fisico ma anche psicologico. Gli avversari sanno di avere l’acqua alla gola per cui scenderanno in campo per lottare fino alla morte, giocheranno molto sulle seconde palle e sull’aggressività, sarà una battaglia. I calciatori bianchi da parte loro sanno che questa componente per gli avversari può costituire anche una fragilità, sarà una partita che ogni aspirante calciatore, con vera ambizione, sognerebbe di giocare a qualsiasi costo”.
Quindi nessun pronostico? “Io tifo Olbia, e ovviamente Cosenza, tutta la vita. Per cui dico Olbia. Poi dentro di me sento che un giorno festeggeremo tutti insieme – anche da tifoso – la promozione in serie B”.
Per concludere un riferimento ai numeri e precisamente ai gol che riguardano Daniele Ragatzu, il quale, interpellato in proposito, conferma che i gol realizzati in maglia bianca sono 99 di cui 97 in serie C. Che sia arrivato il momento giusto per fare 100 per la salvezza?
Appuntamento per domenica ore 15:00 Atletico Uri – Olbia.

































