OLBIA. Un riconoscimento alla carriera e al valore del pensiero critico. La quarta edizione del Premio Joyce Lussu sarà conferita a Anna Foa, storica e saggista, martedì 6 maggio 2025 alle ore 16 nella Biblioteca Civica Simpliciana.
L’evento, a cura dell’ANPI Nazionale e dell’ANPI Olbia Tempio, vedrà la partecipazione della premiata che presenterà il suo nuovo saggio “Il suicidio di Israele”, edito da Laterza. A moderare l’incontro sarà il giornalista Antonio Rojch.
Interverranno il sindaco di Olbia Settimo Nizzi, l’amministratore straordinario della Provincia Gallura NordEst Rino Piccinnnu e il vicepresidente della Regione Sardegna Giuseppe Meloni. Sono inoltre previsti gli interventi di Giacomo Spissu per la Fondazione di Sardegna, Danilo Deiana per la CGIL Olbia Tempio, Caterina Pes per la Casa Museo Gramsci di Ghilarza e Ivana Russu per la Fondazione Berlinguer.
Alla cerimonia parteciperanno anche studenti e docenti delle scuole cittadine. Gli studenti del Liceo Musicale De André, diretti dal docente Gabriele Deiana, proporranno interventi musicali.
Durante l’incontro Anna Foa riceverà l’opera “Dea Madre”, realizzata dall’artista Irene Piccinnnu, insieme a una teca realizzata dagli studenti dell’Istituto Amiscora di Olbia con la guida dei docenti Ciro Punzo e Sandro Pirina. L’ingresso è libero e gratuito.
“Il suicidio di Israele”: l’analisi di Anna Foa sulla crisi dello Stato ebraico
La storica italiana esamina le dinamiche politiche e sociali che minacciano l’identità e la sopravvivenza di Israele
Nel suo ultimo saggio, “Il suicidio di Israele”, pubblicato da Laterza nel 2024, Anna Foa affronta le complesse sfide che Israele sta affrontando. La storica analizza come le politiche del governo Netanyahu, in particolare dopo l’attacco del 7 ottobre 2023, abbiano innescato una spirale autodistruttiva per lo Stato ebraico.
Foa distingue tre livelli di crisi: fisico-territoriale, politico e morale. Sottolinea come l’isolamento internazionale e l’erosione dei valori democratici stiano minando le fondamenta stesse di Israele. La storica evidenzia anche l’involuzione del sionismo, passato da un movimento liberale a una forma di suprematismo ebraico, e la crescente confusione tra antisemitismo e antisionismo, che complica ulteriormente il dibattito pubblico.
Il saggio propone una riflessione profonda sulla necessità di una politica inclusiva e rispettosa dei diritti di tutti i cittadini, come unica via per garantire la sicurezza e la sopravvivenza dello Stato di Israele.
































