OLBIA. Come difendere e recuperare i valori cristiani. Su questo tema politici, imprenditori e studiosi si sono confrontati nella parrocchia di San Ponziano, a Olbia, in un dibattito trasversale promosso dal Servizio Cultura e Formazione della Diocesi di Tempio-Ampurias con il sostegno del parroco don Alessandro Fadda e dell’avvocato Andrea Viola.
“Sappiamo che l’Unione Europea nasce anche grazie al contribuito dei valori cristiani, delle radici giudaico-cristiane – ha dichiarato Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera -. Il punto oggi non è se esiste uno spazio per un partito cattolico, come è stato in altri fasi storiche anche nel nostro Paese, ma come quei valori che sono parte della nostra carta costituzionale possano essere importanti nella costruzione dell’Europa del futuro e del nostro Paese. Penso alla centralità della persona, all’importanza del valore della comunità”.
Si tratta di principi etici che abbracciano tutti i settori. “I valori cristiani devono essere diffusi a tutto quello che riguarda la società, dai trasporti alla scuola e alle strade – così Vincenzo Onorato, armatore Moby -. I valori si recuperano con la fede, una parola anacronistica al giorno d’oggi”.
L’obiettivo, emerso dal dibattito “I valori cristiani nella società attuale: quale futuro?” , è restare uniti rispettando le differenze. “Oggi ci sono sfide epocali che riguardano la pace in Ucraina e anche la guerra commerciale che Trump ha aperto con i dazi nei confronti di tutta l’Europa e del nostro Paese – ha sottolineato Maria Elena Boschi -. Ci sono le sfide dei cambiamenti climatici, delle migrazioni, della rivoluzione tecnologica”.
Secondo Boschi “L’Europa deve cambiare passo, abbandonare l’approccio burocratico, alleggerire le troppe regole che ci siamo dati in questi anni, riscoprire il soffio vitale che ha portato i padri fondatori a sognare l’Unione Europea. Ma noi non possiamo fare a meno dell’Unione Europea. Non possiamo pensare che la risposta sia tornare alle piccole patrie come vorrebbero i sovranisti, come vorrebbe Giorgia Meloni perché le singole piccole patrie non sarebbero in grado di competere con un mondo che è sempre più interconnesso”.
All’incontro, molto partecipato e moderato dal giornalista de Il Foglio Matteo Matzuzzi, hanno preso parte anche il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, il sociologo e docente universitario Luca Diotallevi, l’ex segretario generale della Cisl Luigi Sbarra e l’assessora alle Politiche Sociali del comune di Olbia Simonetta Lai. L’evento è stato arricchito dai canti del coro Sos Astores di Golfo Aranci, diretto dal maestro Peppino Orrù.

































