OLBIA. Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Uil Fpl e Nursind hanno espresso forte contrarietà alle delibere n. 92 del 24 febbraio 2025 e n. 109 del 26 febbraio 2025, relative all’assegnazione degli incarichi di funzione organizzativa e professionale del personale del comparto.
Le sigle denunciano che “le deliberazioni oggetto di rilievo sono state pubblicate senza un adeguato confronto con le parti sociali e altresì senza dare la possibilità di un’attenta valutazione degli elementi informativi necessari e mancanti per definire un quadro di situazione completo ed esaustivo”, in violazione di quanto previsto dal CCNL Sanità Pubblica personale del Comparto.
I sindacati evidenziano inoltre come “il documento denominato ‘mappatura degli incarichi’ sia stato acquisito successivamente al confronto, su richiesta delle organizzazioni sindacali, e per giunta con una finestra temporale strettissima tra l’acquisizione e la pubblicazione delle stesse delibere”, contestando “una carenza documentale all’atto del confronto con la delegazione di parte pubblica ma anche una non corretta e faziosa perentorietà di presentazione dei documenti successivamente trasmessi”.
Secondo i sindacati, “questo dirimente al fine della revoca e della dichiarazione di nullità degli atti citati in oggetto, il percorso di confronto non si è chiuso come richiesto dalle OO.SS.”, sottolineando che “le scriventi, come previsto dal CCNL Sanità comparto, avevano richiesto un successivo secondo incontro all’interno dei 30 giorni di procedura al fine di formalizzare ulteriori osservazioni; questo, posto il fatto che, le modifiche richieste all’art. 7, comma 12 della bozza di regolamento, non sono state accolte, costituendo, ipso facto, vizio del regolamento stesso”.
Un altro punto critico riguarda gli incarichi già assegnati, che secondo le sigle sindacali “sono stati tutti prorogati per un ulteriore quinquennio a far data alcuni dal 2023 e per cui non sono revocabili, a mente delle attuali disposizioni contrattuali e di provvedimenti disciplinari di una certa gravità dei quali non si ha notizia”.
Viene inoltre denunciata una possibile sovrapposizione di ruoli amministrativi: “La struttura proponente risulta essere una Direzione, ovvero quella amministrativa, con la conseguenza che il soggetto proponente (la direzione amministrativa) acquisisce anche il suo stesso parere (il direttore amministrativo), generando una sovrapposizione dei ruoli, aspetto non legittimo in quanto il legislatore ha ritenuto necessario distinguere le varie figure del procedimento per mantenere massima imparzialità negli atti amministrativi”.
Per questo motivo, i sindacati chiedono alla presidente della Regione Alessandra Todde e all’assessore alla Sanità Armando Bartolazzi “un immediato intervento ai fini della dichiarazione di nullità/revoca delle delibere citate e di tutti gli atti connessi, al fine di non creare un ulteriore insanabile danno, oltre quelli già fatti, alla Asl Gallura in un momento in cui è in discussione una nuova norma in consiglio regionale, norma che potrebbe auspicabilmente auspicata da chiunque, anche al commissariamento della medesima Asl”.
Infine, nella diffida viene specificato che “non provvedendo a quanto richiesto entro 5 giorni dal ricevimento della presente, si proporrà ogni azione idonea per il riconoscimento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori interessati”.
































