Nel dopo gara Olbia-Cassino, mister Ze Maria si fa attendere, è chiuso negli spogliatoi con i suoi ragazzi a cui ha rivolto sinceri complimenti per la gara giocata contro la capolista. “È stata una gara di qualità e quantità – attacca subito il mister – dove abbiamo potuto rilevare la crescita della squadra che sta via via assimilando la mentalità e gli schemi che condurranno alla salvezza”.
Mister una buona gara?
“È stata una buona gara, una partita difficile. Loro hanno dimostrato perché sono in testa alla classifica. Ci hanno messo in difficoltà soprattutto all’inizio, partendo forte fin da subito. Poi, però, ci siamo organizzati e siamo riusciti a raddrizzare la partita. Nel secondo tempo è stato tutto molto equilibrato. Non ho nulla da recriminare, anzi, ho fatto i complimenti ai ragazzi. Oggi è stata una partita di sacrificio da parte di tutti. Anche Buschiazzo, nonostante zoppicasse vistosamente, non ha voluto mollare ed è rimasto in campo fino alla fine. Questo dimostra quanta determinazione abbiano i ragazzi per uscire da questa situazione. Insomma, sono davvero soddisfatto della prestazione”
Cosa è piaciuto dell’Olbia?
“La voglia di non mollare mai, di voler uscire da una situazione complicata in cui ci troviamo. Abbiamo incontrato una squadra molto forte. Ma oggi mi è piaciuto lo spirito di sacrificio di tutti partendo da Della Salandra a Ragatzu che si sta sacrificando per la squadra e lo sta facendo egregiamente”.
Dalla tribuna sembrata una partita in cui l’Olbia meritava di più.
“Si abbiamo creato più occasioni rispetto ai nostri avversari è stato bravo il loro portiere, noi proprio nei minuti iniziali abbiamo sofferto di più le loro palle lunghe poi siamo riusciti a riequilibrare la partita. Se fosse stato un incontro di Boxe avremmo vinto noi ma purtroppo la palla non è entrata e quindi diciamo che il risultato va bene lo stesso”.
Nel secondo tempo con l’uscita di De Grazia lei ha ridisegnato la squadra passando al 4-4-2. Perché questo cambiamento?
“Lorenzo De Grazia è un giocatore molto offensivo e da lui – come da Ragatzu – pretendo che faccia bene anche la fase difensiva ma è da un po’ di tempo che ha dolore e quindi fatica a fare bene i ripiegamenti, sostituendolo con Luzayadio che ha la corsa e potenza abbiamo dato una mano ad Arboleda che aveva speso molto”.
Forse oggi abbiamo visto la migliore Olbia?
“Si, insieme al primo tempo della partita contro l’Anzio devo dire che oggi, a parte i primi quindici minuti, abbiamo fatto una buona gara. Oggi abbiamo fatto una partita di quantità e qualità, i ragazzi stanno assimilando il gioco che vorremo fare ma la voglia di uscire da questa posizione di classifica è davvero tanta”.
Infine, ma non per importanza, oggi al Bruno Nespoli si è sentita profondamente l’assenza di Ernesto Truddaiu, scomparso improvvisamente otto giorni fa. Per onorare la sua memoria, l’Olbia Calcio, attraverso il Presidente Guido Surace, ha voluto compiere un gesto di grande significato. Alla moglie Anna e al figlio Francesco è stata consegnata una targa commemorativa, un simbolo di vicinanza e affetto da parte della società. Questo gesto vuole celebrare e preservare nel tempo il ricordo di Ernesto, il capitano per eccellenza, e tutto ciò che ha rappresentato e donato alla maglia bianca con il suo straordinario impegno e amore.

































