OLBIA. La Guardia Costiera ha rafforzato le attività di controllo nel nord Sardegna nell’ambito dell’operazione nazionale “e-Fishing”, mirata a contrastare la pesca illegale e garantire la qualità dei prodotti ittici in vista delle festività natalizie. L’operazione, in corso su tutto il territorio italiano, si concluderà a gennaio 2025.
A livello nazionale ha prodotto risultati significativi nella lotta contro la pesca illegale e le irregolarità nella filiera ittica. Sono stati accertati 746 illeciti, suddivisi tra violazioni amministrative e penali, mentre il sequestro di 233 attrezzi da pescaha contribuito a limitare le attività illecite in mare. Complessivamente, sono state comminate sanzioni pecuniarie per un valore di oltre 1 milione di euro e confiscate circa 200 tonnellate di prodotto ittico irregolare, impedendone così l’ingresso nel mercato.
Nel nord Sardegna, l’attività di controllo condotta dai comandi territoriali della Guardia Costiera dipendenti dalla Direzione Marittima di Olbia (da Porto Tangone a Capo di Monte Santu) ha portato a risultati rilevanti. Sono state elevate 23 sanzioni amministrative e trasmesse 2 notizie di reato alla Procura della Repubblica. Inoltre, sono stati effettuati 12 sequestri amministrativi, con la confisca di 275 chilogrammi di prodotto ittico irregolare. L’importo totale delle sanzioni contestate in quest’area ammonta a 37mila euro, sottolineando il costante impegno della Guardia Costiera per garantire la qualità e la legalità nella filiera della pesca.
Al di là dell’operazione “e-Fishing”, il 2024 si chiude con un bilancio importante per la Direzione Marittima di Olbia. Nel nord Sardegna sono state elevate 150 sanzioni amministrative e trasmesse 13 notizie di reato. I sequestri hanno riguardato 1.475 chilogrammi di prodotto ittico irregolare e 199 attrezzi da pesca non conformi. Le sanzioni complessive hanno raggiunto i 287.000 euro, e sei esercizi di ristorazione sono stati chiusi per gravi carenze sanitarie.
Su scala nazionale, “e-Fishing” ha coinvolto oltre 1.500 militari e più di 450 mezzi tra terrestri e aeronavali. Ha portato all’accertamento di 746 illeciti tra amministrativi e penali, con il sequestro di 233 attrezzi da pesca, circa 200 tonnellate di prodotto ittico irregolare e sanzioni per oltre 1 milione di euro.
L’operazione, articolata in una fase preliminare di monitoraggio e in una successiva fase operativa, si è concentrata su pratiche illecite legate alla tracciabilità dei prodotti, al commercio elettronico e alla promozione su piattaforme digitali. L’obiettivo è garantire una filiera trasparente e tutelare le risorse ittiche.
“Quest’operazione – ha dichiarato il comandante generale della Guardia Costiera, Nicola Carlone – si inquadra in un sistema di controlli consolidato, che viene svolto costantemente dalla Guardia Costiera, in mare come a terra, nell’ambito delle sue competenze in dipendenza funzionale del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che consentirà agli italiani di acquistare sul mercato prodotti ittici sicuri e di qualità, garantendo una filiera ittica virtuosa in grado di valorizzare e tutelare il lavoro degli operatori del settore che rispettano le normative vigenti e promuovendo il prodotto made in Italy”.
































