OLBIA. Lucas Gatti si presenta alla stampa per la sua prima esperienza su una panchina italiana. Il suo accento argentino non tradisce le aspettative e la musicalità del suo slang sudamericano delinea il profilo di un uomo disponibile e loquace. Il mister di Buenos Aires ha già avuto modo di parlare con la squadra ed è pronto a iniziare questa nuova avventura, confidando nelle capacità dei singoli, che dovranno presto trasformarsi in una vera squadra. Parla già di un ‘grande obiettivo” pensando al salto di categoria, ma dovrà inevitabilmente fare i conti con l’amara realtà dell’ultima posizione in classifica. Sarà necessario recuperare quanto prima la condizione fisica di tutti i giocatori per procedere passo dopo passo, dando priorità all’attuale critica situazione di classifica.
Verdiamo come si è mosso davanti al fuoco incrociato dei cronisti.
Mister come è arrivato a Olbia?
“Ho vissuto in Italia per dieci anni, quindi è impossibile non conoscere Olbia. Attualmente vivo a Londra da qualche tempo con la mia famiglia. Sono stato contattato dalla società per verificare la mia disponibilità ad assumermi la responsabilità di questo progetto. La situazione è difficile, ma ho accettato perché credo in questo lavoro e nelle persone che sono in grado di prendersi questo tipo di responsabilità. Ho fiducia in questo gruppo di ragazzi, con i quali cercheremo di ribaltare l’attuale situazione, che non rispecchia pienamente le aspettative della società.”.
Visti i risultati finora maturati lei è consapevole che dovrà fin da subito fare punti e domenica si gioca a casa della capolista Cassino?
”Io penso che tutti giochino per vincere, sono innamorato del calcio italiano, la differenza la farà sempre l’approccio con cui affronteremo le nostre partite”.
Trova una squadra che aveva altre ambizioni e invece si trova relegata all’ultima posizione in classifica. Come si esce da questa situazione?
“Vincendo! Se vinci ti allontani dalle zone pericolose della classifica. Il mio compito sarà capire quali leve devo azionare e su questo non ci sono dubbi. Anche i nostri avversari vorranno vincere per cui approfitterò del lavoro fatto da mister Amelia. Da ora in poi dovrò innanzitutto aiutare i ragazzi a recuperare un po’ di autostima, oggi ho parlato con loro, è un gruppo fantastico e i veri protagonisti di questa ripresa devono essere assolutamente loro, in questo momento è necessario che loro ritornino ad essere gli attori principali”.
Attualmente lei dovrà ricoprire non solo il ruolo di allenatore ma anche di psicologo e motivatore per entrare nel cuore e nella mente dei calciatori.
“Personalmente penso che il ruolo dell’allenatore richieda un po’ tutte le caratteristiche appena dette, il calcio non è come il gioco degli scacchi. La vera forza di un allenatore è l’autorevolezza cioè quanto riesci ad essere credibile con i tuoi ragazzi, questo sia che giochi in Premier Legue, in Nazionale o in serie D. IL calciatore ha bisogno di certezze, di essere aiutato per trovare la sua dimensione a livello individuale e poi a livello collettivo. Per questo è ovvio che anche loro devono sentire questo desiderio e queste emozioni”.
Per Lucas Gatti quali sono gli obiettivi di quest’anno?
“L’obiettivo resta sempre la serie C ma adesso dobbiamo pensare a domenica dove è necessario vincere. È chiaro che l’obiettivo grande resta il passaggio alla categoria superiore ma per fare questo bisogna superare gli obiettivi più piccoli a partire da domenica prossima”.
L’Olbia è stata costruita per giocare con un 3-5-2, la domanda è se vorrà anche lei proseguire su questa idea di gioco?
“Non l’ho ancora deciso, gli schemi e le tattiche si fanno in base ai calciatori a disposizione e questo lo vedremo di giorno in giorno”.
Queste le prime parole di Mister Gatti, non resta che augurargli buon lavoro, poi se sono rose….
































