È stato presentato ieri presso lo Spazio Nexus di Arzachena il catalogo della mostra “Il tempo ritrovato. Patrimonio archeologico di Arzachena dal Neolitico a Roma”, inaugurata ad aprile del 2022 in occasione delle manifestazioni per il centenario dell’autonomia del comune gallurese.
Il catalogo racconta il percorso espositivo al museo civico Michele Ruzittu sulla storia di Arzachena, attraverso l’esposizione di oltre 200 reperti provenienti dai diversi contesti archeologici del territorio. La mostra si arricchisce di due importantissimi ritrovamenti, esposti ieri al pubblico per la prima volta: un’anfora di età romana imperiale venuta alla luce nella spiaggia di Porto Paglia e un bracciale decorato in bronzo di età nuragica rinvenuto nell’area di Monti Canu (foto in fondo all’articolo).
“Il comune di Arzachena ha investito oltre 800.000 € nella riqualificazione del museo e nell’allestimento delle mostre – ha detto il sindaco Roberto Ragnedda – sostenendo il grande lavoro portato avanti nel precedente mandato e in quello attuale dall’assessora alla cultura Valentina Geromino”.
L’assessora alla cultura ha voluto ricordare nel suo intervento tutti gli attori coinvolti nella realizzazione della mostra e del catalogo, che consentono di consolidare ulteriormente il prodotto culturale in chiave turistica.
La funzionaria della Soprintendenza di Sassari e Nuoro Gabriella Gasperetti ha precisato che il percorso della mostra è stato autorizzato per un periodo di quattro anni ma data l’importanza dei materiali ci sono interlocuzioni con il Ministero della Cultura affinché possa diventare una mostra permanente del museo civico Ruzittu.
La direttrice della Ge.Se.Co. Alessandra Zedda ha sottolineato come dalla sua inaugurazione nel 2022 il museo civico abbia aumentato costantemente le sue visite, grazie anche alla collaborazione e alla possibilità di un biglietto unico integrato con i siti archeologici.
L’allestimento della mostra è stato curato dall’archeologa Silvia Ricci con la collaborazione di Alba Canu sotto la direzione scientifica di Rubens D’Oriano e di Gabriella Gasperetti. La realizzazione del catalogo è stata promossa e finanziata dal comune di Arzachena e dalla Ge.Se.Co. Arzachena surl.

































