★VIDEO★ OLBIA. Casse allineate una di fianco all’altra. Sembrano bare. Il cimitero dei resti delle famose 24 navi di epoche romana e medievale rinvenuti durante le campagne di scavo in concomitanza con la costruzione del viadotto sotterraneo, conosciuto come “il tunnel” di Olbia, è ancora lì. L’inchiesta de La Nuova, oltre al presumibile imbarazzo di comune di Olbia e Soprintendenza di Sassari/Nuoro, non ha provocato, almeno per il momento, nessuna risposta ufficiale. Stranissimo. Eppure gli articoli e le foto pubblicati a più riprese sul giornale sassarese, realizzati dalla redazione di Olbia (uno anche oggi), hanno fatto il giro d’Italia creando perplessità e indignazione a più livelli. Fino a oggi, invece, non c’è stata nessuna spiegazione sul come e perché quei resti sono rimasti esposti ad alluvioni e intemperie per anni. Neanche una nota all’italiana del tipo “stiamo valutando il da farsi”. Nulla di nulla. Oltre alla ripulitura delle erbacce e al ripristino della recinzione dell’Artiglieria da parte dell’amministrazione comunale, tutto tace. E dunque accontentiamoci dello “spettacolo” del breve filmato in fondo all’articolo che mostra 12 casse apparentemente nuove e sigillate forse giunte sul posto con l’intenzione da parte della Soprintendenza di travasare ciò che resta dei resti dalle 10 casse aperte. La sensazione del video che segue lascia l’amaro in bocca. Chiunque ne sia responsabile avrebbe almeno potuto stendere, stavolta fisicamente, un velo pietoso su di esse. No, meglio tacere “così questa cosa imbarazzante potrà essere presto dimenticata“. Di seguito il video ⬇️
































